Drew Wilson, esperto del portale informativo ZeroPaid, ha steso un’interessante lista di predizioni tecnologiche che potranno avverarsi durante il corso del 2009. E naturalmente il filesharing è destinato ad essere oggetto di diverse rivoluzioni durante il corso dell’anno.
Considerati gli accanimenti subiti dal P2P nell’ultimo periodo e, non ultima, l’attuale crisi economica mondiale, Wilson elabora una predizione di cui vi riportiamo i punti più salienti.
- Gli ISP al controllo. Già dall’ultima metà del 2008 si assiste ad una feroce colpevolizzazione degli ISP, accusati di essere complici delle violazioni del diritto d’autore che si verificano sui network di sharing. Per evitare cause legali, gli ISP si ritroveranno, sempre in modo più pressante, a dover filtrare e monitorare le connessioni.
- Riduzione dei processi in favore del “three strikes model”. Le associazioni di protezione del copyright, RIAA in primis, si sono accorte della dispendiosità e del poco riscontro derivanti dal portare avanti processi. In diversi casi RIAA è ha perso queste cause legali, subendo ingenti danni economici. Decisamente più efficace si rivela perciò la soluzione francese del “three strikes model” che impone agli ISP la disconnessione dell’utente alla terza violazione del diritto d’autore. Un sistema che permette una copertura capillare sugli utenti senza costi per le associazioni di copyright;
- Nuove leggi di protezione al copyright. Quasi tutti i principali paesi mondiali si trovano con un corpo legislativo ormai obsoleto per poter affrontare il copyright in Internet. Diverse nazioni hanno già iniziato a stilare proposte. La Gran Bretagna vorrebbe estendere il periodo di copertura del copyright mentre Canada e Stati Uniti dovranno approcciarsi al Anti-Counterfeiting Trade Agreement che promette di essere severissimo nei confronti degli sharer;
- Lotta contro i siti di storage e di indexing. I sistemi di online storage, quali Rapidshare e Megaupload, stanno ottenendo grande successo come nuova modalità di condivisione di materiale protetto. Tanto che i portali di indexing si moltiplicano di giorno in giorno. Considerate le cause intentate a Rapidshare, è legito aspettarsi che associazioni quali RIIA facciano pressione per determinare la responsabilità di questi servizi di hosting, obbligandoli alla rimozione di tutti i contenuti illegali.
In definitiva sembra che nei prossimi mesi assisteremo su più fronti a duri attacchi al P2P. Interessante sarà scoprire come il sistema reagirà ai colpi ricevuti e in che modo esso potrà evolversi.
Se vuoi aggiornamenti su 2009: ZeroPaid predice il futuro del P2P inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
la seconda proposta l’ha “toppata” (come si dice in giro) in quanto non si realizzerà molto presto, visto che la “legge sarkozy” è stata bocciata dalla commissione europea…
di Fr3d3R!K - 15 gennaio 2009 - 21:32
Bocciata si dalla commissione europea ma florida oltre i confini dell’europa. Il rischio è che la pratica divenga una prassi pressochè ovunque convincendo l’Europa ad adottarla a sua volta.
di Marco Grigis - 15 gennaio 2009 - 22:52
oggi mi sento filosofico per cui voglio tirare fuori una “perla di saggezza”: non si può fermare il progresso…
A parte le “perle di saggezza” il problema nella maggior parte delle volte non sta in quante volte viene violato il diritto d’autore, ma nel dimostrare che tale violazione sussiste veramente…
di Fr3d3R!K - 15 gennaio 2009 - 23:21
Più che altro che il diritto d’autore venga violato sistematicamente è ormai un dato di fatto, più che altro sono le risposte alle violazione che trovo sproporzionate e ingiuste: uso della minaccia in primis.
di Marco Grigis - 16 gennaio 2009 - 09:01
il problema dei diritti d’autore. oggi, come ieri, ci sono delle trasformazioni e dei cambiamenti che devono essere presi in considerazione. chi decide di scrivere e suonare una canzone o realizzare un film o scrivere un libro o scattare una foto deve rendersi conto che la riproducibilità tecnica di ciò che ha fatto può essere utilizzata da milioni di persone con molta facilità.
forse 30-50-100 anni fa era diverso ma oggi è così.
si può anche decidere di cambiare lavoro. Invece di fare il cantante o il regista puoi fare il cuoco. credo sia ancora difficile riprodurre i “piatti” attraverso l’informatica.
un secolo fa il maniscalco era un mestiere praticato, oggi non esiste più. nessuno ha tentato di fermare la produzione e la diffusione delle automobili.
di joseph knetch - 23 gennaio 2009 - 23:26