Se una legge ha dei presupposti assurdi, prima o poi colpirà anche chi lavora per la sua difesa.
Tutti ormai sappiamo che la Francia ha iniziato una dura battaglia contro i pirati che infrangono le leggi sul copyright. Per questo motivo è stata creata l’agenzia Hadopi che si occupa di tracciare i dati, individuare i pirati e minacciarli con la tecnica dei Three Strikes.
Il destino beffardo però ha fatto sì che il primo “schiaffo” lo prendesse proprio la neonata agenzia: il logo appena lanciato utilizza dei caratteri protetti da copyright.
E sì, perché il diritto di autore protegge anche l’uso dei caratteri e questi, nello specifico, sono stati sviluppati da un grafico di nome Jean-François Porchez per la France Telecom-Orange. L’utilizzo commerciale da parte di altre imprese è vietato ed è punibile dalle stesse leggi che Hadopi dovrebbe far rispettare ai francesi.
La farsa ha dell’incredibile e potrebbe anche avere dei risvolti legali: se France Telecom-Orange ha assicurato che non sporgerà denuncia, il grafico francese, per conto suo, ha fatto sapere di avere già contattato l’avvocato.
Chissà se questo spiacevole incidente farà riflettere i politici francesi sul significato reale delle critiche che il copyright riceve ogni giorno.
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La normativa francese anti pirateria a mezzo internet oltre ad essere di difficile applicazione, vista la difficoltà di individuare con certezza l’autore del reato, rischia di avere anche degli effetti grotteschi.
Ma non per questo la normativa francese non potrà essere estesa ad altri Paesi a libertà limitata come l’Italia. In ogni caso credo che la rete ha tutte potenzialità per rimanere una libera area di comunicazione e di scambio.
di Alfonso - 14 gennaio 2010 - 22:14