Un articolo recentemente pubblicato su TorrentFreak riporta come attualmente la situazione sia cambiata rispetto a qualche anno or sono per quanto concerne la visione del filesharing da parte degli artisti.
Ora come ora, sono sempre di più coloro che vedono un futuro in esso, inquadrandolo come uno strumento di pubblicità gratuità e una possibilità di espandere la loro notorietà.
È un dato di fatto che i loro incassi attualmente provengono, prevalentemente, dai concerti e dai gadget, più che dai loro album. Alla base del loro successo vi sono i fan e un modo per trovarne sempre di nuovi potrebbe essere appunto quello di liberalizzare il mercato musicale.
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Il governo italiano sta cercando di individuare quali potrebbero essere gli strumenti più adatti per contrastare la pirateria digitale, e che tanto fa parlare di sé negli ultimi anni, in Italia come nel resto di Europa e anche oltreoceano.
Ebbene il 23 Settembre è stato creato un tavolo istituzionale, o meglio una nuova commissione per contrastare la pirateria multimediale e digitale, coordinata dal segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri Mauro Masi.
Quale lo scopo di questa commissione? Ovviamente quella di interagire con i vari operatori del settore per adottare nuove misure contro coloro che infrangono il copyright mediante abusi legali, come la copia e la distribuzione illegittima di materiale protetto.
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Real Networks, da produttrice di software per il multimedia, ha deciso di entrare nel mercato dei prodotti per la copia dei DVD, realizzando RealDVD.
La società si è avventurata nel mondo del ripping, per soddisfare le esigenze di chi usufruisce dei contenuti video e magari vedere qualche entrata economica in più.
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Tag: mpaa, real dvd, real networks, ripping
Jammie Thomas, trentenne disoccupata, ha vinto la sua causa in tribunale contro la RIAA.
La Thomas era stata condannata al pagamento di 222 mila dollari per violazione di copyright, ma adesso non dovrà sborsare nemmeno un centesimo.
È stata giudicata innocente dal giudice perché non ha distribuito i file nella rete peer to peer, bensì si è limitata a metterli a disposizione. Potrebbe sembrare una contraddizione, ma non lo è: mettere a disposizione non è sinonimo di distribuire se non si può provare che qualcuno abbia davvero scaricato quel file.
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Quando si parla di file-sharing sovente entrano in gioco il cinema e la musica, dato che ad essere condiviso è molto spesso materiale di questi mondi, spesso protetto da copyright.
Ma ecco arrivare una nuova iniziativa per tutti gli utenti che vogliono vedere film in streaming gratuitamente: Film-gratis.it
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Ci giunge da Punto Informatico la notizia che The Dears, band musicale canadese, è stata protagonista di una vicissitudine che ha come protagonista il filesharing.
Il loro ultimo album, Missilles, è stato distribuito su Internet(non si sa attraverso quale circuito), alla faccia di tutto il tempo e l’impegno profuso per realizzarlo: circa 16 ore al giorno per vari mesi.
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Ricordate il sito Downlovers.it? Scrissi un articolo a riguardo nel mese di Febbraio.
In pratica un sito che permette di scaricare musica gratuitamente e in modo legale mediante accordi con le etichette discografiche, guardando in cambio uno spot pubblicitario.
Ebbene di recente il sito ha pensato di migliorare il proprio servizio, permettendo agli artisti in erba di poter caricare le proprie canzoni usufruendo di un servizio che va sotto il nome di Uplovers.
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Avete mai sentito parlare di 7digital.com? Forse sì, dato che possiede una popolarità non indifferente in Europa.
Ebbene sembrerebbe che presto sarà pronta anche una versione italiana del suddetto sito. 7digital è il primo sito in Europa a possedere cataloghi di canzoni in MP3 prive del sistema di gestione dei diritti digtali DRM.
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Dopo essersi proclamati sostenitori della diffusione delle opere dell’ingegno, effettuando quella che sembra essere una delle più grandi conversioni avvenute di recente nel mondo musicale, i Metallica adesso si ritrovano di nuovo accostati ad una vicenda che tira in ballo il peer to peer.
Un tal Jonn Jeppsson, come riporta Torrentfreak, avrebbe recensito per il quotidiano svedese Sydsvenskan una versione anomala dell’album Death Magnetic contenente le stesse canzoni dell’originale, ma accorciate.
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