Fastweb: Google e Facebook paghino l’uso della rete

Stefano parisi

La rete italiana potrebbe tra pochi anni collassare? Questa nefasta profezia arriva direttamente da Stefano Parisi, AD Fastweb, secondo cui sino ad oggi la rete italiana ha retto bene, ma nel giro di 6 anni potrebbe crollare. Proprio per questo è necessario investire, ma per farlo è fondamentale creare nuovi modelli di business a sostegno degli investimenti. Parisi in particolare, punta il dito verso i social network, motori di ricerca ed aggregatori di notizie, che rappresentano la maggior parte del traffico internet mondiale.

Con un modello così costituito, queste aziende che creano continuamente nuovi contenuti, mettono in crisi la rete generando sempre più traffico mentre i provider di tutto il mondo sono costretti ad investire continuamente per aggiornare le infrastrutture. Ma se i primi guadagnano cifre ingenti, i secondi no, anzi fanno fatica a stare dietro agli investimenti.

E questi costi saliranno ancora di più, quando si migrerà alle nuove ed indispensabili reti in fibra ottica. Ma questi investimenti nelle nuove infrastrutture non si possono certo fare ne con i soldi pubblici, che non ci sono, ne con i soldi degli utenti aumentando le bollette.
Dunque che fare? Tra le righe è possibile intuire che il modello adatto sarebbe quello di far contribuire aziende come Google e Facebook, giusto per citarne alcune, che guadagnano cifre ingenti nel web, e che quindi potrebbero contribuire allo sviluppo delle reti su cui si appoggia il loro business.

Un modello, che abbiamo già visto proporre recentemente anche da Telecom Italia stessa, tramite l’AD Franco Bernabé, che aveva suggerito di far pagare ai grandi content providers una parte dello sviluppo e manutenzione della rete.

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Commenti

  1. [1]

    E’ come chiedere alle case automobilistiche di pagare l’asfaltatura.

  2. [2]

    Credo che in un futuro non molto lontano, non bisognerà sorprendersi se Google e/o Facebook diventino anche degli ISP, viste le grandi risorse che hanno a disposizione, perchè pagare un servizio che possono far proprio!!
    In fondo la linea di BigG appare chiara:
    http://www.downloadblog.it/post/11876/google-potrebbe-vendere-energia-elettrica
    Se lo fa con l’energia elettrica, perchè non dovrebbe fare lo stesso con le telecomunicazioni!

  3. [3]

    Ipotesi realistica, già in passato abbiamo parlato dei progetti di Google nell’offrire reti in fibra ottica nel territorio americano

  4. [4]

    … e come se le strade e autostrade le dovessero pagare gli autogrill ed i negozi.

  5. [5]

    In realtà queste analogie sono sbagliate.

    E’ come se le aziende Google e Facebook ogni giorno occupassero sempre di più con i loro mezzi l’autostrada che porta da Roma a Napoli. Alla fine a forza di aumentare il traffico, gli altri automobilisti che corrisponderebbero agli altri utenti di internet si troverebbero imbottigliati. La richiesta di allargare la strada per far passare comodamente tutti a carico di chi sfrutta sempre di più le vie di comunicazione credo sia legittima.

  6. [6]

    @5 Vista sotto questo punto di vista parrebbe che hanno ragione fastweb e telecom, ma in realtà no! Google (e tutti gli altri) pagano altri providers per avere la propria connessione ad internet, proprio come noi paghiamo per avere la nostra connessione! Già pagano per avere la connessione, perché dovrebbero pagare i nostri providers? E poi il problema è di google che mette dei contenuti, oppure di fastweb e telecom che vendono la propria linea a più persone di quelle che la linea riesce effettivamente a sopportare? Se vendono una linea da 100Mbit a 400 persone e spacciano la connessione per 30Mbit non mi pare il problema sia di google!
    Qui mi sembra si confondano molto le cose.

  7. [7]

    Oramai non sanno + che inventarsi. Vogliono solo intascare i soldi dei contratti e poi le linee le vogliono far pagare ai grandi? ridicoli.
    Ma come fanno ste persone ad esser al vertice di grandi aziende? Mah… mi sa che è lo stress che li fa parlare

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