Francia: passa al senato la legge anti P2P

Ottiene l’approvazione al senato francese la discussa Dottrina Sarkozy contro il P2P, ovvero l’obbligo da parte dei provider di scollegare dalla rete gli utenti che violano il diritto d’autore.

La legge prevede che il fornitore di servizi Internet, una volta accertata la prima infrazione, deve scoraggiare via mail l’utente dal ripetere l’illecito. Qualora l’abbonato risultasse recidivo, viene inviata una lettera informativa del possibile distacco della connessione Internet.

L’allontanamento dalla rete è di natura temporanea e la durata deve essere stabilita caso per caso a seconda della gravità dell’infrazione commessa, tuttavia è previsto un periodo massimo di 12 mesi. È stata invece rigettata la proposta di introdurre la possibilità di commutare la pena in sanzione pecuniaria.

La decisione sulla disconnessione degli utenti verrà presa da un organismo appositamente creato: si tratta di Hadopi, “alta autorità sulla disseminazione di opere su Internet e sulla tutela dei diritti d’autore in Internet”, composta sia da autorità pubbliche che organismi privati quali le major.

Christine Albanel, ministro della cultura, si è dichiarata soddisfatta per l’approvazione della legge in Senato:

La legge trova grande adesione: i senatori hanno preso coscienza della situazione attuale che non riguarda unicamente le grandi major ma anche le piccole società indipendenti di produzione di musica e cinema.

L’approvazione in senato della “Dottrina Sarkozy” non ha avuto buon riscontro da parte dell’opinione pubblica. L’associazione dei consumatori UFC-Que Choisir ha infatti iniziato una campagna d’informazione dai toni sprezzanti dove un particolare poliziotto, “Dédé”, mette in guardia gli utenti dai pericoli della nuova legge. Inoltre, l’associazione ha inoltrato ricorso all’Unione Europea in quanto la “Dottrina Sarkozy” sarebbe in contrasto con le disposizioni comunitarie riguardo la privacy e le libertà digitali degli individui.

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Commenti

  1. [1]

    Spero che tutti i gestori telefonici vedano i loro abbonati diminuire in modo spaventoso!
    Se lo facessero in ita io sarei il primo a disdire anche se uso internet per 98% no p2p…è una questione di privacy!
    Sempre ottime Marco thx!

  2. [2]

    E’ probabile una diminuzione di abbonati, ma non credo in modo spaventoso. Sia perchè chi scarica illegalmente dal p2p ha sempre altre alternative (vedi i vari Rapidshare etc), sia perchè oggi internet è talmente permeato nelle nostre vite che rinunciare è difficile.
    Credo che introdurre tali responsabilità per i provider non sia corretto. Vero, guadagnano anche dagli utenti che si macchiano di violazioni, ma il provider non deve essere ne un magistrato ne uno sceriffo.
    E’ come sostenere che i produttori di coltelli siano corresponsabili negli omicidi…

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