Un articolo recentemente pubblicato su TorrentFreak riporta come attualmente la situazione sia cambiata rispetto a qualche anno or sono per quanto concerne la visione del filesharing da parte degli artisti.
Ora come ora, sono sempre di più coloro che vedono un futuro in esso, inquadrandolo come uno strumento di pubblicità gratuità e una possibilità di espandere la loro notorietà.
È un dato di fatto che i loro incassi attualmente provengono, prevalentemente, dai concerti e dai gadget, più che dai loro album. Alla base del loro successo vi sono i fan e un modo per trovarne sempre di nuovi potrebbe essere appunto quello di liberalizzare il mercato musicale.
Attraverso tracker torrent o siti dedicati(come Jamendo e Uplovers per esempio), alcuni artisti condividono gratuitamente i loro album, come sostenuto da Steve Knightley degli Show of Hands, i Marillion o ancora i Metallica.
Da questo punto di vista, secondo la mia opinione molti artisti stanno comprendendo ciò che forse le major non capiranno mai, o si imporranno di non voler capire, ovvero che il mercato musicale sta cambiando, si sta evolvendo, e voler rimanere ancorati al passato, non produrrà buoni frutti, perché le stagioni cambiano, il clima si evolve, e chi non si adatta stenterà a sopravvivere.
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“Da questo punto di vista, secondo la mia opinione molti artisti stanno comprendendo ciò che forse le major non capiranno mai, o si imporranno di non voler capire, ovvero che il mercato musicale sta cambiando, si sta evolvendo, e voler rimanere ancorati al passato, non produrrà buoni frutti, perché le stagioni cambiano, il clima si evolve, e chi non si adatta stenterà a sopravvivere.” Questa frase riassume tutto ciò per cui discutiamo in questi giorni. Centra in pieno l’argomento. Comunque la sorpresa sono i metallica che anni fa hanno fatto bannare il caro vecchio napster ed ora invece hanno cambiato idea; se l’hanno (o si presume l’abbiano) capito loro…
di Fr3d3R!K - 23 ottobre 2008 - 11:19
Imho adesso tocca a loro muoversi verso di noi… in pratica c’è un intermediario che inizia a scricchiolare perchè sta diventando inutile: le case discografiche.
di HalphaZ - 23 ottobre 2008 - 13:54
Fr3d3R!K mi fa piacere che condividi l’opinione espressa dal mio periodo, alla fin fine è lì il punto secondo me…
Halphaz, anche ciò che dici tu ha del vero secondo me…
di Agostino Iafano - 23 ottobre 2008 - 16:32
Bhe… in due righe è difficile dire tutto quello che si pensa. Comunque la mia teoria l’avevo già esposta in maniera un pò più articolata in un commento ad un altro post: http://www.onep2p.it/09/10/2008/pirateria-online-26-miliardi-di-fatturato/
(della serie: riciclo commenti per risparmiare la corrente per riscriverlo… hahahaha)
di HalphaZ - 23 ottobre 2008 - 20:02
Ho letto Haplphaz il tuo commento, vedo che anche tu pensi che bisognerebbe adattarsi alla situazione attuale, realizzando magari vendite dirette senza intermediari con maggiore profitto per gli artisti per l’appunto.
di Agostino Iafano - 26 ottobre 2008 - 13:30
E non solo in questo settore del mercato… Il peso degli intermediari soffoca il mercato, ne seguono merci più care, meno vendite, meno profitti per i produttori: i consumatori sono costretti a pagare 10 volte il prezzo al produttore del bene, dal canto loro i produttori ricavano un decimo del prezzo di vendita: eliminare gli intermediari dovrebbe essere fisiologico per un mercato sano. Se ci fosse una “Coldiretti” dei musicisti (e comunque tutto per l’ambito culturale)… sarebbe una gran cosa…
di HalphaZ - 27 ottobre 2008 - 01:17
magari per i libri il discorso non è facilmente applicabile (io preferisco la carta, e stampare è costoso, non se lo può sobbarcare una singola persona); ma per quanto riguarda i beni digitali (musica, film), secondo me la direzione giusta e naturale sarebbe quella che ho detto prima…
di HalphaZ - 27 ottobre 2008 - 01:20
SI Halphaz, concordo con te, per quanto riguarda i libri c’è bisogno di un intermediario che provveda alla stampa e alla distribuzione, ma per esempio per gli mp3, come d’altronde dicevi tu, potrebbero venire facilmente distribuiti sul sito degli artisti in cambio di un esiguo compenso…
di Agostino Iafano - 27 ottobre 2008 - 10:51