L’amore impossibile tra Internet e gli artisti: è il turno di Morandi e Virzì

Ogni giorno il mondo dell’arte, che si tratti di musica o cinema, trova nuovi paladini nella lotta al P2P.

Oggi è Gianni Morandi, un monumento della musica italiana a scendere in campo con le sue dichiarazioni.

In un seminario con gli studenti organizzato dalla SIAE, Gianni Morandi dà il suo consiglio alle nuove generazioni, figlie della tecnologia:

Pensateci prima di scaricare illegalmente musica dalla rete, perché la pirateria danneggia non solo la creatività degli autori delle canzoni che amate, ma anche tutto il mondo industriale, commerciale e artistico che ruota attorno alla stessa musica, dagli editori ai discografici, dai musicisti esecutori agli artisti interpreti. In tal modo vengono inoltre a mancare risorse economiche che potrebbero essere reinvestite per la promozione di nuovi e giovani talenti musicali.

A proteggere i diritti di chi fa cinema, invece, ci pensa stavolta il regista Paolo Virzì, che batte su un tasto molto in voga in quest’ultimo periodo, quello delle ‘colpÈ dei gestori telefonici:

Bloccare il download è come cercare di fermare il vento. Sul traffico su Internet si fanno grandi affari e sono soldi rubati all’industria del cinema. Perché non puntare il dito contro i grandi provider, cioè Telecom, Infostrada e Fastweb e chiedere loro quanto ci guadagnano?

Su quest’ultimo fronte, come sappiamo, qualcosa potrebbe muoversi presto, visto che ormai è un rilievo che proviene da più parti.

Se vuoi aggiornamenti su L’amore impossibile tra Internet e gli artisti: è il turno di Morandi e Virzì inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Tag: , , , ,

Commenti

  1. [1]

    Leggendo le dichiarazioni vedo solo ignoranza.

    Vediamo un pò…. disdico internet e mi noleggio i cd e dvd per 2 ore. Vado a casa e mi faccio la copia. E poi faccio la copia per i miei amici, e a loro volta faranno la stessa cosa.

    Così è più piacevole?

  2. [2]

    Forse non si sono resi ancora conto che non tutti sono disposti a pagare 6? di biglietto per il cinema e il fatto che i dvd del noleggio escono mesi dopo che nel cinema non aiuta.
    Ma alla fine il ragionamento è semplicissimo: musica e film costano troppo: la gente li prenderà illegalmente, se no non li prenderà per niente.

  3. [3]

    Finche’ chi lavora nel campo mediatico(quelli famosi)non avranno stipendi allineati a chi lavora veramente, non avranno il diritto di rosicare soldi a chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese.Abbassare drasticamente i prezzi e di conseguenza i loro introiti e’ la soluzione e spero anche la fine del mito negativo dell essere famosi a tutti i costi anche senza meriti.

  4. [4]

    Ok, prima puntiamo il dito contro i pirati. Ma non sono riusciti a fermarli.
    Adesso puntiamo il dito contro i provider. Ma non riusciranno a fermarli.
    Poi punteranno il dito contro i venditori di cd. Ma non riusciranno a fermarli.
    Poi punteranno il dito contro i venditori di hd. Ma non riusciranno a fermarli.
    Ci proverete ancora poi?
    Non ci riuscirete perchè:
    1) trovali.
    2) è giusto far pagare di piu ai provider? I miei hanno l’adsl a casa perchè era in promozione con la tv. Se gli aumenterassero la bolletta di 15-20 ? al mese perchè qualcun’altro scarica anche per loro, taglierebbero l’adsl, e chissà in quanti altri lo farebbero.
    3-4) Perchè tutta la roba che scarichi dove la metti? Ma puoi prenderli all’estero costano già la metà adesso, figurati dopo.

    Concludo dicendo, è vero che l’occasione fa l’uomo ladro, ma è veramente tutta colpa di chi scarica? Loro (le major, etc…) non pensano che i cd costano troppo, i film al cinema costano troppo, i dvd costano troppo (per non parlare che escono 6-10 mesi dopo l’uscita al cinema).
    Io sono poi convinto che se una persona non compra il cd di un gruppo, ma lo scarica, danneggia si il gruppo e tutti chi ci lavora, ma sono convinto che sia meglio cosi.
    Piuttosto che non comprarlo, almeno cosi conosci il gruppo, lo conosci meglio e vai a vedere i concerti (costano in media leggermente di piu di un cd), compri le loro magliette (come il cd), etc…
    Ci rimettono sul serio? La colpa è solo di chi scarica? Perchè di questo non si parla mai?
    Ovviamente questo è solo un esempio, potrei farne altri…

  5. [5]

    salve a tutti….. scusate se esco dal tema… ma c’è qualcuno che mi può spiegare per quale motivo hanno tolto la chat intesa come stanze di discussione? Forse perché in quelle stanze girava un pensiero libero impossibile da “controllare” pensateci bene. E’ questo il vero problema, già le televisioni sono controllate dai grandi gruppi , adesso tocca ad internet….così hanno un controllo totale e chi ha privilegi li continuerà ad avere e li trasmetterà ai figli, ai nipoti, ai pronipoti ecc. ecc.e a noi toccherà sempre lavorare 14 ore al giorno e non arrivare neppure a fine mese. E’ così gente ..rassegnamoci. A noi l’arma vincente….il voto.

  6. [6]

    @[4]:
    Queste cose sono causate dall’avidità e dalla sete di profitti immediati.
    Gli artisti che prendono le parti della Siae lo fanno, immagino, per mendicare qualche centesimo in più per canzone.
    Se aumentassero la qualità della loro produzione abbassandone i prezzi, le cose cambierebbero.
    Ma finchè in Italia ci sono cose come Sanremo, XFactor o simili e tontoloni che li seguono, non dobbiamo aspettarci nulla di buono, per il momento.

Inserisci il tuo commento