L’India issa la bandiera dei pirati

La guerra perenne tra l’universo del filesharing e l’industria dell’intrattenimento porta alla proliferazione di studi che dovrebbero fornire gli strumenti adatti per combattere il fenomeno.

Uno degli ultimi report forniti dalla Motion Picture Distributors Association, la MPDA, dimostra come, nell’arco di tempo che va da aprile a settembre 2009, il popolo indiano abbia trascinato la propria nazione nella “top ten” dei paesi con il più alto tasso di pirateria informatica.

Il dato risulta molto curioso in quanto, in un momento storico in cui in tutto il mondo il fenomeno del P2P sembra affievolirsi a favore dei servizi in streaming, gli indiani sembrano continuare a preferire il download dei contenuti, soprattutto attraverso la rete BitTorrent o tramite i servizi di hosting, come RapidShare e HotFile. Lo studio dimostra infatti come, a livello mondiale, un 8,2% degli utenti di questi servizi provenga dal paese asiatico.

Tutto ciò si verifica mentre l’industria cinematografica indiana sta vivendo il suo momento d’oro, gli investimenti su Bollywood sono un fiume in piena e, maggiore è il giro d’affari, maggiore è la probabilità che il P2P guadagni fette sempre più ampie di utenti.

Se vuoi aggiornamenti su L’India issa la bandiera dei pirati inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Tag: , ,

Commenti

  1. [1]

    Abbassare i prezzi dei programmi e renderli accessibili a tutti, è il primo passo per contrastare la pirateria!
    Un po’ come quella della musica: esiste emule o amule che sia, perché i cd costano troppo. 10 Euro max a cd, e tutti li comprerebbero… credo. =)

  2. [2]

    giusto…se dimezzassero i prezzi triplicherebbero le vendite…mah

Inserisci il tuo commento