Una condanna coi fiocchi, 1,3 milioni di dollari: è il prezzo che dovrà pagare un giovane australiano di 24 anni. Impiegato in un negozio di videogiochi, avrebbe condiviso tramite P2P New Super Mario Bros per Nintendo Wii, anticipando l’uscita ufficiale dello stesso nel suo paese.
Paradossalmente questo gioco, scaricato illegalmente via BitTorrent almeno 1.150.000 volte, è stato anche top seller per la Nintendo, vendendo la bellezza di dieci milioni di unità. Insomma, siamo di fronte ad un caso in cui l’evidenza del danno economico è tutt’altro che chiara.
Nonostante ciò, il risarcimento previsto è quanto meno faraonico e apparentemente molto superiore alle disponibilità economiche del condannato. La Nintendo ha comunque dichiarato:
Questo procedimento legale è stato iniziato per proteggere i diritti di creatività e innovazione degli sviluppatori di giochi e per combattere il crescente problema della pirateria via Internet.
Un altro esempio, stavolta in Australia, di condanna esemplare, come tante se ne vedono in questi giorni.
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E come fa a pagarla
vende un rene, un polmone e mezzo fegato?
Beh di sicuro non è che sia stato proprio “limpido” e onesto a fare quel che ha fatto però quella cifra mi sembra piuttosto alta.
di Carlo - 12 febbraio 2010 - 13:47
Credo che l’impossibilità di pagare faccia parte della strategia “del terrore” di cui spesso accenniamo.
Certamente il “pirata” in questa occasione ha approfittato della propria situazione professionale, dimostrandosi, appunto, poco “limpido”.
di Guido Grassadonio - 14 febbraio 2010 - 16:56