Qtrax, scaricare musica gratuitamente

Denominato Qtrax il sito dal quale, legalmente, si potrà scaricare gratis musica di vario genere.

Il sito basa il suo fondamento sulla tecnologia del peer to peer ma, a differenza degli altri sistemi di file sharing, non si rischia di essere sorpresi a “sottrarre” musica illegalmente senza il consenso dei rispettivi proprietari.

Infatti, i ricavi della pubblicità di Qtrax serviranno a pagare gli autori nonché le case discografiche. Il patron di Qtrax si chiama Allan Klepfisz, ed ha presentato la sua creatura a Cannes in occasione del MidemNet, ribadendo che la trattativa è stata lunga e molto laboriosa.

Lo stesso Klepfisz ha anche evidenziato che sono molto più numerose le persone che desiderano scaricare legalmente la musica, evitando virus, messaggi ingannevoli ed ogni altro tipo di intrusione, rispetto a tutti coloro che la scaricano illegalmente.

I quattro colossi discografici quali Sony, Universal, Emi e la Warner hanno accettato le condizioni del signor Qtrax ove, grazie al P2P, è ormai legale scaricare la musica. Unico neo del nuovo sito è caratterizzato dal fatto che i brani musicali hanno un DRM che sebbene non ne limita l’uso, serve a stabilire quante volte lo stesso viene scaricato ed ascoltato.

Per il momento Qtrax non sarà disponibile in Italia poiché le trattative “locali” con gli autori e gli editori sono ancora in corso. In poche parole il P2P diviene a tutti gli effetti “legalizzato” e sempre più trasparente, proprio come lo desideravano la maggior parte degli utenti del web, in cambio bisogna pagare un piccolo compenso di tempo (per la pubblicità).

UPDATE: sembra si trattasse di una bufala, infatti le quattro major hanno smentito ogni tipo di accordo.

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Commenti

  1. [1]

    E’ una bufala!!!!

  2. [2]

    Ciao Cino,

    sì, l’abbiamo già scritto:

    UPDATE: sembra si trattasse di una bufala, infatti le quattro major hanno smentito ogni tipo di accordo.

  3. [3]

    Ho “paura” che certi sistemi non passeranno mai.
    Da una parte è sconveniente (???) per le major che rischiano di fare accordi accordi aprendo un campo che non sono in grado di gestire (non si tratta infatti nè del nuovo Napster, nè dello store Apple di iTunes). Dall’altra è visto quasi come uno scherzo da parte dei consumatori, che si ritroverebbero prodotti infangati da drm, pubblicità e chissà cosa altro ancora…
    :(

  4. [4]

    Cari amici, a volte le idee che appaiono meno realizzabili diventano alla fine quelle che si attuano in quanto laddove è presente la pubblicità e di conseguenza denaro a volontà è difficile tirarsi indietro…..

  5. [5]

    A tutto c’è rimedio. Per il momento io mi accontento di We7 (a cura di P. Gabriel). Certo c’è la pubblicità, ma non si puo avere tutto, specie se è gratis(-)

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