Nell’ambito dei lavori del Forum “Diritto d’autore, Web e pirateria” organizzato dalla SIAE e dall’Ars (Assemblea Regionale Siciliana) al Palazzo dei Normanni a Palermo, il Presidente della SIAE, Giorgio Assumma, si è lasciato andare a dichiarazioni per certi versi “rivoluzionali”.
Con riferimento alla questione della tutela del diritto d’autore in rapporto alle tecnologie P2P, Assumma ha dichiarato:
Internet è un eccezionale strumento di circolazione delle opere e la SIAE non vuole in alcun modo ostacolare la libera diffusione delle stesse. Presso la SIAE è istituito un apposito registro delle opere musicali, che potranno essere utilizzate anche gratuitamente su Internet secondo le indicazioni dei rispettivi autori.
Il presidente ha poi specificato:
L’autore che voglia concedere l’uso gratuito delle sue opere su Internet può chiedere alla SIAE di escludere dalla sua tutela i diritti relativi alle utilizzazioni di queste opere sulle reti telematiche e di telefonia mobile o di altre forme analoghe di fruizione delle opere.
Dichiarazioni di facciata o grossa novità? Certo, se il divieto non viene dalla SIAE è facile pensare che possa venire dai singoli autori. Ma quest’annuncio è comunque qualcosa di concreto, oltre che un segnale di apertura al dialogo.
Vedremo ora come reagiranno i singoli artisti.
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“Internet è un eccezionale strumento di circolazione delle opere e la SIAE non vuole in alcun modo ostacolare la libera diffusione delle stesse.”
Per me l’ha detto solo per fare buona faccia a cattivo gioco.
Infatti se vado a comprare un cd o un dvd vergine sono costretto a pagarlo di pià perchè sopra ci pago anche i diritti d’autore… eppure il supporto è ancora vergine.
E se magari voglio che mi restituiscano i soldi, mi è stato detto che dovrei recarmi al centro SIAE più vicino, dimostrare che su quel cd/dvd ho cose personali e che non infrango la legge e posso dare il via al lungo percorso che dovrà fare il mio rimborso.
Può darsi che il mio sia un caso isolato o forse una truffa, di preciso non lo sò. Sta di fatto che la SIAE nel nome della giustizia ruba i soldi agli autori e ai consumatori.
di Carlo B. - 13 maggio 2009 - 18:42
Concordo con te Carlo B.
capirai che fatica rilasciare queste dichiarazioni per loro, hanno degli elenchi fatti record per record dagli autori stessi, se gli autori liberalizzano la propria opera cosa che ovviamente hanno il diritto di fare su alcuni canali (internet o mobile) quest’uomo ci dice che la SIAE non ostacola, ci mancherebbe pure che dicesse il contrario, la SIAE è un carrozzone che non tutela gli autori seppur facendoli pagare per questa ragione, e in più rende difficile e onerosa l’opera degli interpreti. ben poco di quei soldi finisce agli autori. ribadisco : un carrozzone legalizzato.
di turbot - 15 maggio 2009 - 17:02
A mangiare e predicare vanno tutti bene… la SIAE compresa. Eh già…
di Carlo B. - 15 maggio 2009 - 20:00