SIAE, in cantiere un progetto anti-pirateria

In occasione di un convegno organizzato dalla Cgil, alla Casa del Cinema a Roma, sulla crisi dell’occupazione nel settore dello spettacolo, il Presidente SIAE, Giorgio Assumma, ha ribadito il suo pensiero sul file-sharing, evidenziando lucidamente alcuni aspetti:

Ogni persona ha il diritto di venire remunerata per il lavoro compiuto. Questo diritto vale anche per gli autori delle opere dell’ingegno nel momento in cui vengono utilizzate anche su Internet. Il diritto d’autore non è una tassa, ma la remunerazione del lavoro dell’autore e la tutela di tale diritto spetta alla SIAE, che sta lavorando per consentire lo scaricamento legale delle opere dal Web.

Assumma ha anche anticipato quanto segue:

La SIAE si sta impegnando nell’attività di formazione con un ampio ciclo di seminari sul diritto d’autore in molte scuole, di ogni ordine e grado, in tutta Italia, per far comprendere che scaricare le opere da Internet è illegale, ma, soprattutto, sta stringendo un accordo che coinvolgerà tutta la filiera dei servizi sulla rete. Per il momento si tratta solo di un progetto, ma potremmo essere i primi in Europa a raggiungere un simile accordo.

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Commenti

  1. [1]

    si… che sia una remunerazione del lavoro dell’autore ci può stare, ma ad oggi penso che le cose debbano un pò cambiare in funzione del fruitore che oggi non è più un semplice spettatore passivo dell’opera, come accadeva fino ad aluni anni fa, ma oggi l’utente diventa in parte manipolatore e creatore, dettata proprio dai nuovi sistemi digitali.
    la possibiltà appunto, di poter portare un video musicale all’interno di un lettore multimediale (I-pod), e poi di riprenderla e di trasportarla, in un pc, e da qui tagliarla ed estrapolare solo la musica e inserla in un lettore mp3 in un cellulare, masterizzarla ecc, queste possibilità sono da considerare una rivoluzione e in termini concettuali hanno dato al fruitore di diventare uno dei portagonisti dell’opera emessa inizialmente, anche xchè spesso una volta manipolata perde di fatto il senso che l’autore originalevoleva dare, una specie di remix!
    ecco xchè credo e penso che si debbano riscrivere le nuove regole del copy right, ideato come tutti i diritti riservati, oggi non è più così, i diritti sono parzialemente riservati, infatti su molti siti si sta sviluppando questa procedura e aggiugo… personalemte porgo una domanda: come è possibile che il costo per un produzione cinematografica in dvd è simile se non uguale ad un cd musicale?
    uno dei motivi per il quele stanno cadendo le major sono proprio questi!

    salute!!

  2. [2]

    Renumerazione degli autori?

    Pensavo che questo signore fosse più interessato alla renumerazione sua e a quella degli altri dirigenti Siae.

    In passato, tra la retribuzione degli autori e quella della Siae, ha sempre scelto quella della SIAE….Come mai, ora, tutto questo interesse per gli autori?

  3. [3]

    In realtà il mio concetto è di gran lunga più profondo della semplice remunerazione e non credo che sia in contraddizione con i mie precedenti post.

  4. [4]

    con questa sciagurata proposta di mettere in rete musica e film a pagamentola SIAE non fa altro che tutelare i propri interessi mentendo spudoratamente di tutelare quello degli altri

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