Vi siste mai chiesti come fanno le forze dell’ordine a ottenere i vostri dati su Facebook, qualora ovviamente ce ne sia bisogno e sempre dietro mandato di un tribunale? La procedura è assolutamente banale. A spiegarci come si fa e a rivelarci cosa il social network fornisce alle autorità è Cryptome, un sito dalle azioni analoghe a quelle di Wikileaks. Se la polizia, ribadiamo solo dietro autorizzazione del tribunale, intende richiedere le informazioni sulle nostre attività su Facebook è sufficiente che invii una normalissima richiesta al social network via email o via fax indicando l’id numerico dell’utente sotto inchiesta.
Facebook poi in un lasso di tempo tra le 2 e le 6 settimane invierà o un’e-mail o un DVD in cui le autorità troveranno la nostra vita sul social network.