L’Unione Europea ha deciso di cambiare un po’ gli ingredienti della sua ricetta per lo sviluppo digitale della comunità europea. Il Commissario Ue Neelie Kroes ha infatti dichiarato che per raggiungere gli obbiettivi dell’Agenda Digitale Europea è forse necessario togliere un po’ di fibra ottica a favore della banda larga mobile. Le dichiarazioni del Commissario UE durante il recente Mobile World Congress 2012 di Barcellona colpiscono molto visto che l’Unione Europea si è spesa molto sino a oggi per lo sviluppo della banda larga su reti in fibra ottica, ma comunque non stupiscono vista l’attuale situazione digitale mondiale.
Il broadband mobile piace e anche molto, e infatti Neelie Kroes ha anche dichiarato come la connettività mobile abbia modificato enormemente la nostra vita negli ultimi anni.
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“Internet per tutti in Italia entro il 2013“, così ha dichiarato Massimo Vari, sottosegretario allo Sviluppo Economico in Aula alla Camera durante l’esame delle undici mozioni proposte dal parlamento con lo scopo di favorire lo sviluppo della banda larga italiana. Il Governo Monti infatti, preso atto che nel nostro Paese il Digital Divide è un fenomeno ancora estremamente grave, ha stanziato ulteriori fondi per accelerare il piano nazionale sulla banda larga e poter dunque rispettare gli impegni previsti dall’Agenda Digitale Europea. In Italia i digital divisi rappresentano il 5,6% della popolazione pari a circa 3,4 milioni di italiani.
Il Governo dunque stanzierà più fondi per arrivare a raggiungere l’obbiettivo di offrire al 100% degli italiani una connessione a Internet da almeno 2Mbit entro il 2013.
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Il neo ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha finalmente toccato l’argomento della digitalizzazione del Paese, rispondendo di fatto a chi in questi giorni era rimasto deluso della mancanza di riferimenti a incentivi per la banda larga e le TLC nella manovra economica del Governo Monti. Durante un’audizione alla Camera sulle linee programmatiche del suo dicastero, il Ministro Passera ha sottolineato come l’Italia debba diventare protagonista sul tema dell’Agenda digitale europea e che gli investimenti nelle telecomunicazioni sono uno dei tre punti centrali del suo programma di lavoro.
Su come sviluppare le reti in fibra ottica di nuova generazione, le così dette NGN, il Ministro Passera sembra avere le idee ben chiare.
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Lo sviluppo della banda larga e delle reti in fibra ottica di nuova generazione sono un tema molto importante di cui si sta discutendo non solo in Italia ma anche in Europa. Proprio per questo i big delle telecomunicazioni europei si sono incontrati con il commissario Ue Neelie Kroes per parlare del futuro delle reti europee. Per l’Italia presenti tra gli altri Franco Bernabè (Telecom), Fedele Confalonieri (Mediaset), Stefano Parisi (Fastweb), Ossama Bessada (Wind) e Vittorio Colao (Vodafone).
Molta la carne al fuoco per tentare di dare nuova linfa all’Agenda Digitale Europea. 11 sono le proposte emerse, tutte giudicate interessanti e valide dal commissario Ue Neelie Kroes che dal canto suo ha ribadito gli impegni, anche economici, dell’Unione Europea.
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