L’Italia e il rapporto con la banda larga. Una storia contrastata e ricca di problemi, come abbiamo avuto modo di vedere in questi mesi, eppure agli italiani piace la possibilità di poter disporre di line ad alta velocità. Certo, se guardiamo il punto di partenza e cioè la situazione non rosea del settore TLC italiano, ogni studio che mostra un progresso in questo settore può sembrarci positivo, tuttavia il giudizio cambia radicalmente quando ci confrontiamo con le altre realtà Europee.
Akamai ha infatti pubblicato da poco un nuovo studio riguardante lo stato della banda larga mondiale nel secondo trimestre 2011 e cioè che si evidenzia per il nostro Paese è la solita situazione critica, nonostante si rilievi una certa crescita degli utenti online.
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Ogni volta che riportiamo gli studi internazionali che rilevano la qualità della banda larga nel mondo è sempre imbarazzante affrontare il tema legato al nostro Paese. Approfondiamo oggi proprio il capitolo Italia sfruttando il rilevamento effettuato da Akamai di cui abbiamo già parlato qualche settimana fa. I numeri sono chiari, lo stato delle Tlc italiane è tutto fuorché roseo. In Europa, rispetto anche al passato, siamo peggiorati e oramai siamo quasi il fanalino di coda del vecchio continente.
Secondo i rilevamenti molti precisi di Akamai, l’Italia si trova al penultimo posto nella classifica europea insieme alla Grecia e davanti solo alla Spagna, con una velocità media rilevata di 3,4 Mbit. I dati, ricordiamo, si riferiscono all’ultimo trimestre del 2010.
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Qual è lo stato di salute della banda larga in Italia? Decisamente precario e anche la banda larga mobile, sino a oggi vista come un fiore all’occhiello del nostro Paese, non se la passa molto bene. A dare questa diagnosi ci pensa l’ultimo rapporto di Akamai che ha tentato di effettuare una fotografia sullo stato di internet nell’ultimo trimestre del 2010. Le rilevazioni sono state eseguite sfruttando oltre 84.000 server sparsi in 72 Paesi, concentrandosi sulla rilevazione della penetrazione della banda larga, sulla rete mobile e sugli attacchi informatici.
Dal rapporto emerge come le città più virtuose sul fronte banda larga siano quelle Asiatiche e in particolare Taegu, nella Corea del Sud, dove ogni connessione dispone mediamente di 18,4Mbit. Nella Top 100 delle città più “veloci” poche realtà europee e tra queste nessuna italiana. Per trovare un riferimento al nostro Paese dobbiamo scendere di molte altre posizioni…
Non va meglio neanche sul fronte della velocità media per nazione dove l’Italia è ben lontana dalla Top 10 con una velocità media per connessione di soli 3,4Mbit.
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