Nonostante il successo di BitTorrent, è indubbio che il sistema P2P più famoso resti a tutt’oggi eMule. Uno dei suoi più famosi difetti, tuttavia, è la relativa facilità con cui si riesce a rintracciare un utente. Chiunque condivida file tramite rete ed2k deve sapere che, potenzialmente, sta offrendo informazioni sul contenuto del suo hard disk a qualsiasi altro peer connesso alla rete, inclusi malintenzionati e forze dell’ordine.
Per sopperire a questo problema, il consiglio più comune è quello di spegnere la connessione alla rete ed2k e concentrarsi nell’uso esclusivo di Kademilia.
Certamente questo sistema risulta molto più sicuro, ma, per fortuna, c’è chi in quest’ambito non si accontenta mai: ecco dunque iMule, un mulo con un livello di anonimato e sicurezza davvero ragguardevoli.
Si tratta di un software sviluppato a partire dal celebre aMule. La novità è l’uso esclusivo di una Kad particolare che utilizza il network anonimo I2P.
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The Pirate Bay continua a far parlare di sé: a pochi giorni dall’approvazione definitiva della nuova legge in difesa della proprietà intellettuale, nota come IPRED, il tracker svedese si prepara a lanciare la sua personale controffensiva. Si tratta del servizio IPREDator, che promette pressoché totale anonimato nello scaricamento dei file sulla rete BitTorrent.
Fino ad oggi, il metodo più usato per oscurare il proprio indirizzo IP è quello delle VPN, il cui funzionamento potrebbe essere paragonato ad un “proxy crittografato”: ci si connette (a pagamento) ad un server, il quale allo stesso tempo nasconde l’IP assegnatoci dal nostro ISP e cripta i pacchetti scambiati. Ma i provider VPN non vivono al di fuori della legge e, se richiesti, devono comunque fornire i dati dei propri utenti. Tutto ciò non può avvenire con IPREDator, poiché questo servizio assicura di non tenere nessun log delle attività di chi lo usa.
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Con la parola darknet (usata di solito in riferimento al progetto Freenet) si intende una piccola rete formata da pochi amici fidati che si scambiano materiale totalmente al riparo da “occhi indiscreti”. È un termine nato in informatica negli anni settanta e riportato in auge negli anni duemila, ma a ben vedere può essere applicato anche nella vita di tutti i giorni, allorquando, per esempio, ci incontriamo con i nostri conoscenti più intimi per scambiarci dischi o libri.
Dopo l’uscita di LimeWire 5.1.1, che permette la creazione di una darknet con pochi semplici click, si sta discutendo molto sul futuro e l’utilità di questo tipo di connessioni, specie in rapporto alla guerra al file sharing “tradizionale” che ormai non conosce tregua.
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Avete mai sentito parlare di TorrentFreedom? No? Beh, è normale. Questo è un nuovo servizio che però farà presto parlare di sé. Il motivo? Beh, certamente per i progetti ambiziosi…
Infatti, TorrentFreedom, sta tentando una svolta nel mondo del P2P. Certo, per il momento è utile soprattutto per il lato illegale del P2P ma, come spesso accade (le migliori invenzioni vengono fatte in tempo di guerra per scopi non proprio amichevoli), probabilmente diventerà una cosa indispensabile per tutti i programmi di file sharing e solo successivamente diverrà utile per Internet in generale.
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