Il governo americano ha comunicato che verranno stanziati i primi 4 miliardi di dollari necessari all’ampliamento della copertura della banda larga nel Paese.
Quella che è stata annunciata dal vice presidente USA è la prima parte dei 7,2 miliardi di dollari che il governo americano intende investire nel settore, con l’obiettivo di portare l’ADSL anche in quelle zone rurali o economicamente disagiate e con bassa densità di popolazione.
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Fin dalla campagna elettorale il candidato democratico Barack Obama, che sarebbe poi diventato il Presidente degli Stati Uniti, ha fatto largamente uso di Internet e dei suoi innovativi quanto potenti strumenti.
Una tendenza che continua ancora oggi a quanto pare, tanto che è stato ancora una volta il Web, in questo caso YouTube, ad essere scelto come media per la diffusione di un videomessaggio destinato all’Iran e ai suoi rappresentanti istituzionali.
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Sta facendo discutere la scelta operata dal team del neopresidente americano Barack Obama di accantonare YouTube per la diffusione dell’ormai tradizionale messaggio del sabato al popolo americano.
Il leader della coalizione democratica, fin dalla sua campagna elettorale aveva fatto intenso utilizzo del celebre portale di video sharing, nonché di altri canali promozionali decisamente originali e alternativi (tra cui va menzionata un’incursione anche nel mondo dei videogames).
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Il 20 gennaio, 25 milioni di spettatori hanno seguito in diretta sul sito della CNN l’insediamento di Barack Obama, nuovo presidente degli Stati Uniti d’America. Niente di strano, se non fosse che una larghissima percentuale l’ha fatto sfruttando i protocolli peer-to-peer.
Sono cifre da capogiro quelle che hanno legato il discorso del Presidente internauta e amante delle tecnologie informatiche, tanto da far pensare, in condizioni normali, ad un immediato blocco dei server, saturazione della banda e fine delle trasmissioni prima ancora di sentir pronunciare la prima parola.
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Manca poco meno di una settimana ad uno degli eventi più attesi un po’ in tutto il mondo, ovvero l’insediamento ufficiale di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti d’America dopo la vittoria delle elezioni del 4 novembre scorso. Un evento che riscuote parecchio interesse e per il quale vi è grande attesa da parte di addetti ai lavori, politici e gente comune.
Per un evento di questa portata sarà ovviamente di alto livello la copertura dei mass-media, garantita come sempre da TV, radio, stampa e anche da Internet. In particolare l’evento sarà trasmesso in live streaming su SKY.it, il sito Web della pay TV satellitare del gruppo News Corp (visibile anche tramite IPTV, compresa in alcune offerte di vari operatori) che già durante la lunghissima campagna elettorale ha riservato molto spazio alle elezioni americane.
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Dopo un solo giorno dalla conclusione delle elezioni presidenziali americane erano già oltre 100 mila i download del discorso pronunciato a Chicago, davanti a centinaia di migliaia di persone per la vittoria del neo presidente eletto Barack Obama.
Il conteggio del totale dei download proviene da diversi siti BitTorrent, con altrettante persone che si trovavano in coda per scaricarlo a loro volta.
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Da poche ore gli USA hanno eletto il loro 44° Presidente. Si tratta del democratico Barack Obama che, durante il suo primo discorso da presidente degli Stati Uniti d’America ha ringraziato l’intera comunità degli internauti che l’ha ampiamente sostenuto diffondendo il suo credo politico in Rete.
Il neo presidente è un sostenitore della neutralità della Rete perché capace di preservare la concorrenza in Internet, ma il suo vice Biden, è stato un co-fondatore del congresso antipirateria denominato “Caucus”.
La domanda sorge spontanea, diceva qualcuno, ed è lecito chiedersi quale sia la sorte che due degli uomini più potenti del pianeta riserveranno al P2P.
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