Il processo che si è concluso nelle scorse settimane con la condanna dei quattro fondatori di The PirateBay, ma la cui sentenza potrebbe essere rivista a causa di un ipotetico conflitto d’interessi del giudice, sembra aver dato il via ad una serie di procedimenti giudiziari analoghi, al di fuori del territorio svedese.
Il primo paese ad avanzare accuse simili a Peter Sunde, Fredrik Neij, Gottfrid Svartholm e Carl Lundstroem è proprio il nostro, con FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) a rivendicare la violazione dei diritti d’autore tramite la pubblicazione di file torrent per lo scambio dei file attraverso reti P2P.