Si chiama BitTorrent.org il forum aperto pochi giorni fa, avente lo scopo di contrastare l’azione di alcuni provider, tra i quali Comcast, volta a filtrare le connessioni degli utenti americani della rete.
Dal forum dicono che il primario obiettivo sarà quello di rendere vano ogni tentativo dei provider, annientando allo stesso tempo ogni strumento hardware usato per monitorare le connessioni.
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Tag: bittorrent, comcast, forum, tracker
Verizon, uno dei principali player della connettività USA non ci sta a trasformarsi in un super vigilante per i propri clienti. Il colosso annuncia di non voler una rete di cyberpoliziotti impegnati a sorvegliare i navigatori solo per soddisfare i capricci dell’industria multimediale.
Secondo il capo esecutivo Tuke, adottare misure restrittive di navigazione per soddisfare le esigenze delle case discografiche porterebbe ad un contraccolpo per gli stessi provider in quanto si passerebbe alla richiesta di controllo non solo dei contenuti multimediali ma anche, per esempio, per la pornografia, i giochi d’azzardo e tutte quelle attività improprie.
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Tag: at__e__t, comcast, p2p, tuke, verizon
AT&T, il più grande operatore statunitense, ha stabilito che è il momento per poter imporre limiti alla condivisione di contenuti protetti da diritti d’autore, attraverso il P2P, ed ha iniziato a collaborare con le autorità, come la MPAA e la RIAA, per sviluppare una tecnica di filtro a tappeto.
Secondo l’operatore, bisognerebbe applicare delle impronte digitali ai file protetti e sniffare i pacchetti scambiati dagli utenti, attraverso un’operazione di filtraggio completa ed accurata (appunto sniffing) impedendo di far circolare in rete contenuto protetto.
Sorge però il problema della privacy degli utenti che, secondo le organizzazioni per i diritti civili americane, sarebbe violata perchè si tratterrebbe di una vera e propria censura e che violerebbe le norme contrattuali con gli utenti a banda larga.
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L’operatore statunitense Comcast ha deciso di bloccare la connessione a chi scarica quantità eccessive di dati da internet, è successo ad una famiglia a Rockville nel Maryland.
La famiglia si è vista arrivare una lettera cartacea, in cui l’operatore li accusava di aver effettuato un traffico dati eccessivo, provocato da numerosi download provenienti da un circuito “peer to peer”, anche se la famiglia possedeva una connessione broadband FLAT.
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