Come molti sapranno, la notte tra il 19 e il 20 maggio si è avuto lo switch-over (cioè il passaggio anticipato di due canali nazionali alla trasmissione digitale terrestre) nel Piemonte occidentale, più precisamente nelle province di Torino, Cuneo e diversi altri paesi in provincia di Asti.
A spegnere il segnale analogico per prime sono state Rai Due e Rete 4, che pertanto non saranno più visibili tramite analogico ma soltanto per mezzo di apparecchi compatibili con il DTT, che siano essi decoder esterni o TV con sintonizzatore digitale integrato.
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È fissato per dopodomani, mercoledì 20 maggio, lo switch over per 3 milioni di telespettatori italiani, più precisamente quelli residenti in 600 Comuni del Piemonte occidentale, compresi tra le province di Torino e Cuneo.
Per loro si tratterà della prima fase verso l’effettiva migrazione al digitale terrestre, in vista del definitivo abbandono delle trasmissioni televisive in analogico.
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Sono diverse le indiscrezioni su un possibile ritorno di un marchio importante nel mondo televisivo italiano: Studio Universal. La notizia è di quelle che farà la gioia della folta schiera di fan e appassionati del canale, rimasti delusi dalla chiusura dell’emittente avvenuta lo scorso giugno dopo il mancato rinnovo del contratto che consentiva la presenza del canale nell’offerta pay-tv di Sky.
Fin da subito i vertici di Universal Italia avevano affermato che quello non sarebbe stato un addio ma un più semplice arrivederci, promettendo di esplorare tutte le strade possibili per riportare al più presto il canale sugli schermi dei telespettatori. Una promessa che, a quanto sembra, potrebbe essere mantenuta grazie all’ingresso del canale nel nuovo pacchetto di canali dedicati al cinema che sarà lanciato da Mediaset Premium.
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Recentemente avevamo parlato dell’idea del Governo di incentivare la TV via Internet affinché diventi la terza piattaforma televisiva. Un obiettivo apprezzabile specie considerando che il nostro sistema televisivo si è dimostrato da sempre un sistema “chiuso”, nel senso di poco aperto all’uso di altre tecnologie di diffusione che non fossero l’analogico terrestre.
Il processo di digitalizzazione pare destinato ad aprire questo mercato, anche se tuttavia questo obiettivo deve trovare, prima ancora che il sostegno economico e “politico” da parte delle Istituzioni, un riscontro diretto da parte del pubblico, il quale, per essere convinto alla “migrazione”, deve per prima cosa avere dei vantaggi concreti e tangibili, sia dal punto di vista dell’offerta sia da quello tecnico.
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Il campionato mondiale della MotoGP prenderà il via il 12 aprile prossimo a Losail, in Qatar. La gara che si correrà nell’emirato mediorientale darà il via a una stagione che si annuncia interessante per i tanti appassionati di motori e delle due ruote in particolare.
Emozioni che il pubblico potrà seguire in TV su più piattaforme e in varie modalità.
Oltre alla consueta copertura in chiaro su Italia 1, e alla novità delle dirette integrali dell’intero week end di gara su Mediaset Premium e su Alice home TV, sarà possibile seguire tutte le gare del campionato anche sul sito ufficiale della MotoGP.
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Grazie all’accordo con Coolstreaming, sarà possibile vedere tutti i contenuti proposti sul noto aggregatore video anche su TVsurf, il set-top box che riunisce in un unico prodotto la possibilità di seguire i canali del DTT con tutti quelli presenti sul Web.
Si amplia quindi la possibilità di fruizione dei numerosi canali di Coolstreaming, ma di rimando quella dell’intera piattaforma Web TV, disponibile non più soltanto sul PC ma anche sui più tradizionali e diffusi apparecchi TV.
Un connubio importantissimo che potrebbe aprire orizzonti nuovi al modo di percepire la TV via Web da parte degli utenti ma anche da parte degli stessi produttori, con la speranza di vedere quindi un maggiore ampliamento dell’offerta totale.
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Un recente studio condotto da e-Media Institute ha provato a delineare la probabile situazione del mercato televisivo digitale italiano tra tre anni, considerando al tempo stesso i dati sulla penetrazione delle varie piattaforme in relazione all’evoluzione dei gusti degli utenti.
Ciò che balza subito in evidenza è il sorpasso della pay TV sulla TV free, almeno in termini di volumi di ricavi generati.
Si assisterà quindi, secondo e-Media, a un netto spostamento del pubblico verso forme di TV a pagamento, rendendo sempre meno centrale il ruolo e l’importanza della TV free all’interno del panorama televisivo, scardinando gli equilibri ormai assodati in più di cinquant’anni di TV.
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“Sul digitale terrestre sta per sbocciare una nuova TV”, recita così il sito ufficiale di Dahlia TV, la nuova offerta televisiva a pagamento che sta per nascere sulla piattaforma DTT.
La nuova pay TV fa capo al Gruppo svedese Airplus TV, già proprietario di altre offerte a pagamento di successo, lanciate sul DTT di alcuni Paesi scandinavi nonché in Spagna (con lo stesso marchio, Dahlia) e in Italia, appunto.
L’offerta di Airplus nasce sulle basi di Cartapiù, il “bouquet” a pagamento lanciato alcuni anni fa da La7, ma che negli ultimi tempi è andato incontro ad un lento declino in termini di pubblico e di contenuti, forse causato dalla mancanza di investimenti adeguati da parte della controllante TIMB, che ha deciso quindi di uscire dal settore cedendo Cartapiù (e tutti i diritti di cui è titolare) agli svedesi.
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In questo periodo si parla spesso di switch-off, della digitalizzazione del Paese che abbraccia più piattaforme e che vede protagonisti tutti quanti a vari livelli, dalle Pubbliche Amministrazioni agli stessi operatori televisivi fino agli utenti, i quali saranno alla fine quelli che “subiranno” maggiormente i cambiamenti dovuti al digitale, dato che cambierà, più o meno profondamente, il loro modo di vedere la TV.
Tuttavia, se è ben chiaro il ruolo dei grandi broadcaster come Rai, Mediaset e TIMB, lo stesso non si può dire per le centinaia di emittenti locali presenti qua e là sul territorio. Soprattutto quelle più “piccole”, in effetti, potrebbero essere messe in difficoltà dall’obbligo di passare al digitale, dati i vari costi, per gli operatori, che esso comporta.
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Come ogni anno si rinnova il “tradizionale” appuntamento organizzato da DGTVi, il consorzio che raggruppa i principali operatori del digitale terrestre italiano, per fare il punto sulla situazione attuale e per rendere note le strategie future per la digitalizzazione televisiva del paese.
Per questa IV edizione è stata scelta Roma, più precisamente l’Auditorium Parco della Musica, come sede dell’evento. Oggi 20 e domani 21 gennaio si danno appuntamento i responsabili delle varie emittenti (Rai, Mediaset, La7, MTV, D-Free, FRT e Aeranti-Corallo) facenti parte dell’associazione, per rendere note le ultime linee guida ad un pubblico composto per lo più da addetti ai lavori e dalla stampa specializzata.
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