FreePBX è una interfaccia grafica (GUI) gratuita per la configurazione del famoso centralino Asterisk. Molti dei più diffusi centralini basati sulla piattaforma Asterisk utilizzano questa interfaccia, basti pensare a TRIXBOX e PBX in a FLASH di cui abbiamo parlato in precedenti post su questo blog.
In caso decidiamo di utilizzare una delle due piattaforme TRIXBOX o PBX in a FLASH, l’interfaccia grafica freepbx viene automaticamente installata, per utilizzarla allo scopo di iniziare a configurare il nostro centralino, occorre utilizzare un browser Web specificando l’indirizzo IP della macchina su cui abbiamo installato la piattaforma:
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Per fare in modo che una determinata utenza interna di Asterisk corrisponda appieno al numero urbano a cui è legata, può far comodo definirla con un numero identico a quello del “trunk”: in questo modo sarà contattata dagli altri interni senza interessare le connessioni esterne e senza dover ricordare uno specifico numero d’interno.
Supponiamo, dunque, di disporre di un’utenza VoIP standard presso un provider VoIP, dove il numero urbano assegnato sia 0255667788 e la password sia “trunkpassword”. Vogliamo definire un’utenza interna con lo stesso numero, raggiungibile dagli altri utenti dello stesso centralino, designata però anche a rispondere alle chiamate entranti provenienti da quell’utenza VoIP esterna.
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Nell’universo del VoIP, Asterisk ricopre un ruolo importante certamente in relazione al mondo dell’open source. Asterisk è un applicativo in grado di emulare un centralino con funzionalità ACD (Automatic Call Distributor) e che dispone di un IVR (Interactive Voice Response)integrato. Un applicativo che è i costante evoluzione, grazie anche all’interesse e al contributo della community che si è sviluppata attorno. Pur essendo disponibile per diverse piattaforme software, la genesi del progetto è legata al sistema operativo GNU/Linux.
Uno dei difetti imputabili ad Asterisk è quello di non essere esattamente user friendly: l’applicativo storicamente non dispone di una GUI (in realtà presente nell’ultima release) e la sua configurazione avviene attraverso una serie di file, che vanno editati con un specifica sintassi.
La necessità di rendere il software fruibile anche da utenti che non hanno molta dimestichezza con linux o con i file di configurazione, è stata il motore di diversi progetti.
L’obiettivo di questi era dar vita ad un sistema semplice da installare, che potesse sfruttare tutte le potenzialità dell’applicativo e le sue integrazioni con terze parti, e che disponesse di una GUI per la gestione delle funzionalità.
Tra i vari progetti sorti, trixbox è senza timori di smentita il più longevo ed interessante.
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