L’uso di sistemi P2P è da sempre fonte di gioie e dolori per gli utenti alla prime armi. È noto infatti che, oltre ad aprire le porte ad un mondo di file condivisibili, apra anche le porte del nostro computer a malware e intrusioni estranee non gradite. Per utenti mediamente esperti, non c’è vero pericolo, ma per “utonti”, come si dice in gergo, o semplicemente per i distratti, può rivelarsi un disastro. Se poi, come accade sempre più spesso, il computer utilizzato è quello di un’azienda, un ente pubblico o militare il disastro si fa generale.
Era successo tempo fa di documenti del congresso USA circolanti tranquillamente via Limewire. Oggi l’allarme arriva dalle scuole americane.