24 miliori di euro, questo è quanto i gestori di Rapidshare dovranno pagare, secondo la sentenza emessa dal Tribunale Regionale di Amburgo, al termine di una causa intentata dalla GEMA, associazione tedesca che tutela i diritti di autori ed editori.
Il sito, che permette agli utenti di caricare e condividere qualsiasi tipo di materiale, sia attraverso la sottoscrizione di abbonamenti che in modo del tutto gratuito, avrebbe ospitato 5.000 brani musicali protetti da copyright.