Il Web è diventato come una strada di una metropoli altamente trafficata giorno e notte, e, come sempre, a farla da padroni sono i client P2P e il video-streaming.
In modo particolare i filmati diffusi in streaming stanno apportando un cambiamento dello scenario del traffico dati nella Rete e, contestualmente crescono siti come YouTube o HuLu.
In Gran Bretagna, l’avvento di iPlayer e di altri numerosi client video, ha indotto molti spettatori della BBC a riversarsi in Rete per assistere alle puntate delle serie televisive preferite.
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La BBC accoglie gli standard aperti con l’aggiunta della codifica MPEG-4 al suo iPlayer e aumenta la velocità per migliorare la qualità dei video. Con l’ultima versione di Flash, ora l’iPlayer offre ai suoi utenti un’opzione per lo streaming ad alta qualità codificato in MPEG-4/H.264 con audio AAC, ad una velocità di 800Kbps adatta alla risoluzione 640×360 introdotta di recente.
Il cambiamento è stato fortemente voluto da Erik Huggers, nuovo direttore della divisione Future Media and Technology della BBC, precedente responsabile e promotore dei codec video proprietari della Microsoft.
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La BBC annuncia l’accordo con Nintendo per portare il servizio di diffusione video online iPlayer sulla sua fortunata console Wii.
L’accordo renderà disponibile ai possessori della console l’intera programmazione settimanale della BBC. Erik Huggers, responsabile della divisione Media e Technology della BBC ha dichiarato che l’implementazione dell’iPlayer su Wii si è rivelato abbastanza semplice dal punto di vista tecnico, in quanto Wii utilizza un browser Internet standard (una versione ad hoc di Opera) a differenza della Sony PlayStation e della Microsoft Xbox.
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Tag: bbc, iplayer
Joost la TV online lanciata lo scorso anno dai creatori di Skype e Kazaa Niklas Zennstrom e Janus Friis, sembra stia preparando una ritirata strategica dal nascente mercato globale delle WebTV. Dopo aver fallito nell’attrarre un numero significativo di utenti e non essere riuscita ad acquisire i diritti esclusivi su contenuti top, ha annunciato di volersi concentrare soltanto sul mercato statunitense.
In Europa, in particolare nel Regno Unito, Joost è stata messa in ombra dal clamoroso successo del iPlayer della BBC che permette di scaricare per un’intera settimana settimana tutti i programmi che non è stato possibile vedere in TV. L’iPlayer ha raggiunto la ragguardevole cifra di 500.000 download giornalieri (il servizio è disponibile soltanto nel regno Unito). Mentre in America Joost deve vedersela con Hulu, il portale gratuito di film on demand nato dalla collaborazione tra News Corp e NBC Universal.
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Qualche giorno fa abbiamo parlato del rilancio che BBC ha fortemente voluto per iPlayer. La compagnia anglosassone, dopo il fallimentare esordio di luglio, ha cercato di riprendersi una fetta di mercato importante e, da quanto si nota attraverso i primi dati, sembra esserci riuscita.
Dal giorno di Natale, un milione di utenti hanno visitato il portale di BBC iPlayer, oltre 3,5 milioni sono stati i programmi trasmessi in streaming o scaricati, una media di una media di 250.000 programmi al giorno con una permanenza media da parte dei telespettatori di circa 25 minuti.
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Chi segue le vicende riguardanti gli interessi dei grandi broadcaster verso il mondo del web sa bene che BBC ha ricevuto una montagna di critiche per il suo iPlayer lanciato nel Luglio 2007. La qualità non era all’altezza del marchio BBC e oltretutto i download erano disponibili solo per utenti che utilizzassero sistemi operativi Windows: una follia.
Per correre ai ripari, da Settembre si stava pensando ad una soluzione evitando di ghettizzare chi utilizza sistemi operativi alternativi. La scelta di un rilancio, come potete ben comprendere, è stata forzata a meno che non si volesse vedere affondare un progetto appena creato.
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