Il concetto di intrattenimento televisivo è molto cambiato negli ultimi anni, soprattutto con l’avvento dello streaming. Di recente il servizio Mediaset Premium Play, cioè la versione in streaming della TV a pagamento di Mediaset, oltre a essere già fruibile con il nome di Premium Net TV sul computer, sui decoder e TV abilitate ai servizi Web è sbarcato con prepotenza anche sulla nota console Xbox 360 di Microsoft. Proprio con lo sbarco di Premium Play in streaming sulla console di Microsoft, Mediaset ha deciso di offrire agli utenti nuove offerte e servizi come per esempio acquistare singolarmenti gli eventi (partite, film…).
Tuttavia c’è un piccolo problema di fondo. Sebbene infatti Mediaset Premium Play dia effettivamente la possibilità di acquistare anche solo singoli contenuti, questo non lo si può fare se non si è già abbonati al servizio.
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Come tutti sappiamo, molti operatori di telefonia mobile, nel proporre ai propri clienti piani dati per gli smartphone o tablet pc, inseriscono alcune clausole che vietano l’utilizzo della tecnologia Voip se connessi alla loro rete mobile. In sostanza molti operatori di telefonia mobile vietano agli utenti di utilizzare in mobilità Skype o software similari. In casa nostra per esempio, uno dei casi più eclatanti e che suscitò molto clamore fu il blocco in tal senso proposto da Vodafone ai suoi clienti che se volevano utilizzare Skype o il VoIP in genere in mobilità, dovevano pagare un extra.
Pratica questa che si sta diffondendo esponenzialmente un po’ in tutto il mondo. Il perché di questo atteggiamento è chiaro ed è da ricercarsi nelle tariffe vantaggiose di Skype e servizi VoIP analoghi che potrebbero soppiantare i servizi voce tradizionali degli operatori di telefonia mobile che dunque tentano di correre ai ripari.
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Vi siste mai chiesti come fanno le forze dell’ordine a ottenere i vostri dati su Facebook, qualora ovviamente ce ne sia bisogno e sempre dietro mandato di un tribunale? La procedura è assolutamente banale. A spiegarci come si fa e a rivelarci cosa il social network fornisce alle autorità è Cryptome, un sito dalle azioni analoghe a quelle di Wikileaks. Se la polizia, ribadiamo solo dietro autorizzazione del tribunale, intende richiedere le informazioni sulle nostre attività su Facebook è sufficiente che invii una normalissima richiesta al social network via email o via fax indicando l’id numerico dell’utente sotto inchiesta.
Facebook poi in un lasso di tempo tra le 2 e le 6 settimane invierà o un’e-mail o un DVD in cui le autorità troveranno la nostra vita sul social network.
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L’attesissimo Nokia Lumia 800 con cui l’azienda finlandese di telefonia mobile tenta il rilancio nel settore degli smartphone di fascia alta arriverà anche con il gestore Wind. Dopo l’annuncio di Tre Italia che aveva dato alcune settimane fa l’avvio ai pre ordini del nuovo smartphone di Nokia, anche Wind entra in scena offrendo la possibilità ai propri clienti di acquistare il terminale sfruttando una delle proprie offerte. Il Nokia Lumia 800 è presente sul listino Wind al prezzo di 499 euro, iva inclusa. I clienti con SIM ricaricabile che acquisteranno il dispositivo potranno navigare senza limiti a 4,5 euro al mese per 2 anni attivando la promozione Super Smartphone. Per i clienti in abbonamento che scelgono All Inclusive, lo smartphone sarà incluso nell’offerta con un contributo iniziale a partire da 0 euro.
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Adesso potremo allargare le nostre schiere di amici su Facebook grazie a un nuovo servizio del social network, introdotto da pochissimo, che ci consentirà di dialogare con tutti senza doverci preoccupare della lingua di provenienza. Infatti grazie a un accordo con Microsoft Bing, ogni pagina di Facebook potrà venire tradotta nella nostra lingua madre, andando quindi ad abbattere tutti quegli ostacoli virtuali che si frappongono tra utenti di diversi Stati. Quando infatti ci troveremo su una bacheca o una pagina del social network scritta con una lingua diversa dalla nostra, ci basterà cliccare sul pulsante “Traduci” per avviare la traduzione automatica.
Ma c’è anche di più, perché la traduzione in puro stile Facebook sarà social. Questo significa che noi utenti potremo contribuire a rendere migliore il traduttore automatico di Bing aiutandolo a tradurre frasi che non è riuscito a comprendere o a tradurre correttamente.
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Possedete un Apple iPhone, un Apple iPad o un Apple iPod Touch e avete installato sul vostro dispositivo Skype? Allora leggete con attenzione questo articolo. E’ stata trovata infatti una gravissima falla di sicurezza nel noto client Voip dedicato ai dispositivi mobili della mela morsicata. Talmente grave che ci si aspetta che Skype intervenga con celerità con un aggiornamento per risolvere il problema. La falla di sicurezza che colpisce il software dell’azienda di comunicazioni VoIP di proprietà di Microsoft è del tipo cross-site scripting.
Questo significa che un malintenzionato tramite un banalissimo messaggio di chat da cui eseguire un codice Javascript potrebbe riuscire a sottrarre tutti i contatti della nostra rubrica e potenzialmente altri dettagli personali.
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A cavallo della presentazione di Windows 8 avvenuta pochi giorni fa alla conferenza “Build“, Microsoft e Ericsson hanno presentato congiuntamente un nuovo protocollo che semplifica l’adozione della banda larga mobile su notebook e tablet basati sul nuovo sistema operativo Windows 8. Progetto assolutamente interessante perché questo nuovo protocollo faciliterà i produttori nell’integrazione dei dispositivi a banda larga mobile all’interno dei prodotti come notebook e tablet.
Sino a oggi infatti ogni produttore doveva integrare nelle proprie soluzioni driver dedicati da installare sui computer. La scelta di Ericsson e di Microsoft va dunque nella direzione di semplificare questo passaggio in quanto le aziende produttrici di notebook e tablet non avranno più la necessità di integrare all’interno dei loro dispositivi driver per la connessione a banda larga mobile o connection manager, risparmiando così tempo e costi. Vantaggi che si estenderanno poi anche a noi utenti finali.
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Anche se battezzato da tanti piccoli problemi imprevisti, il matrimonio tra Microsoft e Skype si concretizzerà. A dare disco verde all’operazione ci ha pensato la US Federal Trade Commission (l’Antitrust Americano) che ha infatti avvallato l’operazione. Ma ora che finalmente Microsoft potrà concentrarsi a lavorare su Skype, quale sarà il futuro del colosso delle comunicazioni via internet, ma soprattutto quale sarà il futuro del Voip in genere e delle telecomunicazioni “classiche”?
È indubbio che il settore delle comunicazioni su internet è in forte fermento. L’acquisizione da parte di Microsoft di Skype ha aperto scenari davvero intriganti che potrebbero portare a un vero e proprio salto di qualità delle comunicazioni voip tanto da farle definitivamente preferire a quelle classiche su doppino di rame in breve tempo.
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Dopo le speculazioni di un presunto interesse da parte di Google e Facebook all’acquisizione di Skype e dopo le voci sempre più insistenti di stamani che vendevano anche Microsoft in corsa per aggiudicarsi il colosso delle comunicazioni online, adesso la notizia è diventata reale e soprattutto ufficiale: Microsoft ha comprato Skype. L’operazione è di quelle che entreranno nella storia, sia per l’importanza strategica, sia per il valore dell’investimento.
Microsoft, come anticipato stamani, ha messo sul piatto ben 8,5 miliardi di dollari, di cui 8 miliardi per il pagamento vero e proprio di Skype, mentre i restanti 500 milioni per ripianare il debito dell’azienda. Che cosa succederà ora?
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Qualche giorno fa abbiamo parlato della sfida sotterranea tra Google e Facebook per l’acquisizione di Skype. Bene, sembra ora che il colosso delle comunicazioni VoIP faccia gola anche a tanti altri compresa Microsoft che avrebbe anche lei intenzione di provare ad acquistare Skype. Ma se gli interessi specifici di Google e Facebook sono noti, quale può esser l’interesse di Microsoft nel volersi prendere Skype?
Dobbiamo ricordare che Microsoft ha fatto debuttare da meno di un anno, Windows Phone 7, un sistema operativo per dispositivi mobili molto interessante ma ancora acerbo. Acquistare Skype significherebbe implementare il suo client VoIP in maniera nativa nel proprio OS mobile aggiundicandosi un netto vantaggio nei confronti di Android e iOS.
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