Tempo fa abbiamo parlato della particolare situazione olandese. I Paesi Bassi hanno una legislazione che, di fatto, ammette il download di file protetti da copyright. La pressione delle lobby dello spettacolo perché questa situazione cambi sta, però, montando da diverso tempo.
Sarà forse per scongiurare una riforma del genere che il partito pirata olandese ha deciso di presentarsi alle prossime elezioni nazionali.
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Tag: elezioni, olanda, partito pirata
In questi mesi si gioca in Olanda una partita importante. In un paese dove scaricare musica o film ad uso personale è una pratica perfettamente legale, anche nel caso di prodotti protetti da copyright, la lobby dell’industria dello spettacolo e l’associazione dei consumatori si stanno sfidando senza esclusione di colpi.
La prima pretende che i paesi bassi si adeguino alla tendenza proibizionista di altri stati, mentre la seconda lotta perché i diritti dei cittadini rimangano inviolati.
L’associazione antipirateria Brein è il principale contendente dalla parte dell’industria dell’intrattenimento. Le sue continue pressioni sugli organi politici, perché venga fatta finalmente una legge che criminalizzi penalmente il file sharing, hanno scatenato la reazione di Consumentenbond, l’associazione dei consumatori: ne è partita una campagna di sensibilizzazione in favore del diritto a condividere file protetti da copyright.
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Tag: brein, olanda, pirateria
Continua la lotta senza quartiere ai tracker torrent, una battaglia che vede quasi sempre vittorie iniziali delle associazioni a tutela del diritto d’autore e successive rivincite dei siti che tornano online in lidi più sicuri.
Brein, la nota associazione antipirateria operante principalmente in Germania e Olanda, negli ultimi mesi è riuscita a far capitolare ben 94 tracker torrent gestiti, (di 75 dei quali avevamo già dato notizia) a quanto sembra, da un olandese.
Nel 2007 MyBittorrent, SeedPeer, SumoTorrent, BTjunkie.org, What.cd, Waffles.fm finirono off-line tramite pressioni e azioni legali sull’host, ma, come sempre accade in questi casi, tali siti sono tornati immediatamente online su server sicuri.
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Le associazioni di protezione del copyright ogni giorno rimarcano gli ingenti danni subiti per colpa della diffusione del P2P. Una ricerca olandese potrebbe far loro cambiare idea: il filesharing giova all’economia.
Il governo olandese ha commissionato una ricerca di 142 pagine inerente gli effetti economici della diffusione dei sistemi di filesharing. L’esito dello studio è stato sorprendente: la musica, i film e il software piratato sul P2P contribuiscono in modo determinante alle vendite dei prodotti originali.
Analizzando i dati sulla comunità di sharer olandesi, circa il 30% della popolazione, il governo ha infatti scoperto che il filesharing viene utilizzato principalmente come test delle opere.
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Sono tante le lamentele pervenute a TorrentFreak dagli internauti olandesi e brasiliani, che, mediante l’invio di numerose mail, hanno manifestato il disappunto relativo l’impossibilità di accedere al famoso sito torrent Demonoid.
Solitamente, quando un utente europeo non può accedere a un sito, e un altro utente intercontinentale invece vi entra tranquillamente, si tratta di problemi di DNS e che in poco tempo si possono risolvere.
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Continua l’azione distruttiva della BREIN, definita la SIAE d’Olanda.
Dopo le serie minacce rivolte al sito Mininova di filtrare i propri contenuti, è arrivato il turno di NForce.nl, un servizio contenente molti tracker BitTorrent, al quale è stato intimato di rivelare le generalità dell’amministratore.
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In Olanda la BREIN, sorta di SIAE olandese, dopo aver attaccato Demonoid pare si stia per scagliare contro Mininova.
La BREIN ha chiesto al famoso motore di ricerca torrent, di filtrare le proprie ricerche e nello stesso tempo di cancellare dal portale i file torrent protetti da diritto d’autore.
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Sembra proprio che si stiano moltiplicando le piattaforme online mediante le quali sarà possibile ottenere prestiti di denaro direttamente dal web.
Dopo ZoPa.it (zona di possibile accordo) giunge dall’Olanda Boober. Il meccanismo è pressoché lo stesso, nel senso che si possono bypassare gli istituti creditizi attraverso uno scambio di denaro peer to peer.
Boober.it (la versione italiana di Boober) è una creatura di Centax, la società che oramai da molti anni garantisce gli acquisti effettuati mediante assegni nei vari negozi del web.
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Tag: boober, centax, denaro, olanda, zopa