Tag Archives: stati uniti

L’Oscar e il P2P

Come ogni anno, “Andy Baio” di Waxy.org ha effettuato un’indagine sulla disponibilità in rete dei film nominati per gli Oscar. I risultati, consultabili anche sotto forma di foglio di calcolo costantemente aggiornato, non si discostano molto da quelli degli anni passati: dei 26 film candidati, 25 sono già disponibili nelle reti di file sharing, per la stragrande maggioranza in qualità DVD, mentre il solo “Rachel sta per sposarsi” non è ancora emerso nei circuiti P2P.

Cifre oggettivamente piuttosto prevedibili, e anzi in un certo senso favorevoli alla major cinematografiche, giacché si sta allungando sempre più il periodo fra l’uscita ufficiale del film e la sua comparsa nella rete, passato dagli 1-2 giorni del periodo 2003-05 a ben 11 giorni della stagione in corso.

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P2P in università? La tassa è nella retta

Per combattere la pirateria informatica all’interno dei campus universitari americani basta introdurre una piccola tassa, compresa nellaretta universitaria. A gestirne i proventi sarebbe la Choruss, un’organizzazione indipendente noprofit costituita per l’occasione, incaricata di redistribuire gli introiti ai proprietari dei diritti d’autore del materiale scaricato.

L’idea è partita da Jim Griffin, ex manager della Geffen e attuale presidente della Cherry Lane Digital, e già sta facendo il giro dei principali atenei statunitensi, tra cui quelli diWashington, Columbia, Chicago e Berkeley.

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Partito Pirata USA contro la MPAA

Il “Partito Pirata” non è un’associazione attiva solamente in Svezia: esso opera anche negli Stati Uniti e, oltretutto, ha rilasciato uno studio molto interessante, anche se solo in versione preliminare. In esso si criticano le cifre con cui la MPAA quantifica i presunti danni subiti in seguito ai sempre più numerosi fenomeni di pirateria, facilitati dalle reti di P2P.

Secondo la MPAA, come riporta TorrentFreak, i danni ammonterebbero a ben 6 miliardi di dollari. Ma il Partito Pirata non è d’accordo e afferma che tali dati sono praticamente inventati.

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Stati Uniti: passa la legge “PRO IP”, vita dura per gli sharer

Negli Stati Uniti con l’approvazione del PRO IP Act si intravedono all’orizzonte pene molto più severe per i così detti sharer, ovvero coloro che condividono materiale attraverso reti peer to peer(ovviamente ad essere puniti saranno coloro che svolgeranno la loro attività su file protetti da copyright e con licenze commerciali).

Sembra inoltre che sia stato messo in atto un nuovo sistema di controllo, un vero e proprio corpo speciale. Inizialmente nella legge Pro Ip era stabilito che si dovessero pagare ammende per ogni brano protetto scaricato illegalmente: ciò avrebbe portato ad esborsi enormi, ma questo sistema di condanna è stato revocato.

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