Attenzione utenti di Facebook, in questi ultimi tempi sulla piattaforma del più noto social network della rete si starebbe diffondendo un pericoloso malware denominato Ramnit che colpirebbe gli utenti rubando loro le credenziali d’accesso. L’allarme è stato lanciato da Securalert, un’azienda che si occupa di sicurezza informatica. Stando ai primi dati, Ramnit avrebbe già colpito oltre 45 mila utenti prevalentemente inglesi e francesi. Ramnit era già noto alle aziende che si occupano di sicurezza informatica e le sue modalità di funzionamento sono molto simili agli altri malware che hanno di recente colpito Facebook.
Gli utenti sotto attacco si trovano infatti nel proprio profilo foto o video di una certa natura, in questo caso sembra di natura tecnologica, inviati all’apparenza dai propri amici.
Chi utilizza da tempo Internet, sicuramente si ricorderà di Ransomware, un particolare virus per sistemi oprativi Windows, che una volta infettato il computer, lo inibiva e obbligava l’utente a richiedere una sorta di codice di sblocco a una speciale pagina web. Peccato che per connettersi a questo sito internet, fosse necessario utilizzare una connessione tramite modem 56K a un numero estero ad altissimo costo. Una truffa o meglio un ricatto, da cui il nome Ransomware.
Debellata la minaccia che risale al 2006, ecco rispuntare all’improvviso in questi giorni una nuova versione riveduta e corretta di Ransomware. Il nuovo virus funziona più meno come il suo predecessore. Vediamo come.
Gli esperti dei laboratori di sicurezza di GData hanno diffuso un comunicato in cui viene spiegato come sia in costante e pericoloso aumento la diffusione di malware attraverso i canali di distribuzione online di file torrent.
La distribuzione di codice malevolo attraverso l’utilizzo di questi file non è casuale in questo periodo. Innanzitutto, viene preferita a quella più diretta per la maggiore possibilità che un documento di questo tipo ha di diffondersi nella rete, perché condiviso e scaricato da milioni di utenti.
Per centinaia di anni gli uomini hanno protetto i confini delle loro case per salvaguardare i propri beni. Col passare del tempo ci si è resi sempre più conto che la stessa filosofia deve essere applicata anche alle reti di telecomunicazioni, per proteggersi da pericoli esterni e interni alla rete stessa.
In questo post elencherò alcuni tipi di attacchi ai quali una rete di telecomunicazioni più essere sottoposta.
Problemi per chi utilizza The Pirate Bay: l’accesso ad alcune pagine del sito, in questi giorni, è decisamente problematico.
Arrivando al sito tramite Google o Firefox, infatti, ci si trova di fronte ad una schermata che avvisa l’utente circa una (non meglio definita) potenziale dannosità del sito.
Una nuova minaccia per gli utenti del circuito BitTorrent si aggira per la Rete.
Si tratta di mail inviate a firma (falsa naturalmente) di Mediadefender, che mettono in guardia il destinatario, utente di BitTorrent, invitandolo ad aprire l’allegato del messaggio che in realtà però contiene un virus.
Migliaia di internauti sono incappati nel tranello e i loro PC sono stati infestati da virus, del resto, solo milioni gli utilizzatori di BT e, per tale motivo, appetitoso obiettivo per gli spammer.
Una notizia che giunge direttamente dal Giappone: uno studente universitario 24enne è stato giudicato colpevole di aver infranto il copyright servendosi di virus.
Praticamente il suo trojan si nascondeva dietro una puntata dell’anime Clannad, la quale è molto famosa nel Sol Levante. Ebbene la puntata era stata diffusa tramite un sistema di P2P, utilizzando il diffuso software di file sharing Winny.
Masato Nakatsuji(questo il nome del ragazzo), è stato condannato a ben tre anni di carcere, commutati poi in tre anni di libertà vigilata.
I torrent hanno avuto successo perché sono gratuiti, ma come in ogni cosa, qualcuno ha trovato il modo di fare i soldi anche con la moda del momento. Come?
Premetto che la maggior parte di questi truffatori si è specializzato con i torrent dei film più in voga, in modo da attirare più utenti possibile. Insomma, truffano i truffatori (scaricare film coperti da copyright è pure sempre illegale).
Scaricando il torrent di un film, quando vorreste guardarlo su un qualsiasi player, vi appare la seguente frase (o una simile):
“Warning: HD Codec not detected. Please get the correct codec from [nome del sito].”
Parliamo di password stealer legati a Skype, ma di cosa si tratta in concreto?
I password stealer sono dei programmi, che una volta installati sul pc infettato sono in grado di salvare e inviare ad un server tutte le password e i dati di accesso digitati da quel computer.
E Skype come è stato coinvolto in tutto questo?
Il numero di utenti di Skype è in continua crescita, in poco tempo ha conquistato il mercato VoIP ma anche quello degli IM ma tutto questo non può che provocare dei risvolti negativi, infatti la diffusione di virus e malware attraverso Skype sta prendendo piede ogni giorno che passa.
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