Niente da fare. I tanto temuti strumenti DRM non stanno funzionando. Recente è la notizia che Ubisoft abbia implementato nei suoi videogiochi delle nuove limitazioni: i programmi, per funzionare, necessiteranno di una continua connessione Internet; in questo modo l’azienda spera di impedire la circolazione di copie pirata.
Il meccanismo è stato però bypassato in pochissime ore, con il risultato che, fin da subito, è stato possibile scaricare via P2P titoli come Assassin’s Creed II e Silent Hunter 5.
La Ubisoft si è difesa sottolineando come le versioni illegali, disponibili via filesharing, siano incomplete. Ma pare che nessuno si sia lamentato di ciò, nelle comunità pirata.
Secondo TorrentFreak, la presenza di limitazioni DRM sarebbe la causa che ha spinto molti utenti verso copie di videogiochi illegali, ma DRM free. Se così fosse, paradossalmente le iniziative per contrastare la pirateria, di fatto, la starebbero incitando.
Una domanda sorge spontanea: perché continuare a limitare sempre di più i diritti di utenza dei software, quando è evidente che questa strategia non porti a nessun risultato pratico? L’antipirateria sembra cadere costantemente negli stessi errori.
Parallelamente, notiamo come a fianco delle novità tecniche in ambito P2P, anche l’esperienza collettiva nel produrre crack efficienti sembra in continua ascesa. Lo squilibrio fra le due parti, ovvero le aziende e le comunità pirata, si fa sempre più forte.
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Gli unici a rimetterci sono solo che acquistano i giochi originali e si ritrovano con tali schifezze antipirateria installate.
Non è uno sprono ad acquistare l’originale, ma piuttosto a odiare l’originale e preferire l’illegale, più leggero (rippato), più economico, non serve inserire ogni volta il dvd e non bisogna farsi due bocce così a causa dei software antipirateria, metti la crack e vai.
E’ così che contrastano la pirateria? Facendo il mazzo a chi compra l’originale?
Alcuni esempi?
Batman Arkham Asylum -> per pochissimi giorni non era giocabile crackato, ma subito è uscita la crack corretta e rivista e il gioco rippato da pochi gb
Assassin’s Creed -> Il famoso bug-non-bug di Gerusalemme, quanto tempo c’è voluto per una crack funzionante? Pochissimi giorni
Cominciassero rispettando il giocatore che acquista l’originale, sarebbe un gran passo avanti, tanto con o senza protezioni anti-tutto per chi li scarica non cambia assolutamente nulla.
di Nerveness - 5 marzo 2010 - 18:24
Guarda che ci sono i profitti da preservere. Solo quello conta.
Gli utenti vengono dopo, molto dopo e solo se pagano.
Mi chiedo, comunque, come abbiano fatto all’Ubisoft ad essere così sprovveduti da pensare di avere fatto qualcosa d’inviolabile….
di Ratamusa - 8 marzo 2010 - 09:42
Ho Appena comprato silent hunter 5 … bellissimo gioco e simulatore per chi ha un debole per i sommergibili.
Si, ci sono rimasto fregato … ho un gioco originale, pagato 30?, ed ora non posso giocarci quando mi piace e pare ma solo se prima mi collego ad internet?
Come se tutti ce lo avessero internet d’altronde …
Se permettete mi hanno appena calpestato tutti i diritti del consumatore, dal primo all’ultimo sebbene nemmeno io li conosca tutti.
E cosa dovrei fare ora? Ovvio …
di Celioth - 9 marzo 2010 - 09:17
Il commento di Celioth riassume probabilmente la gravità della situazione. Nel tentativo di impedire la pirateria stanno rendendo impossibile la vita soltanto a coloro che la legge la rispettano: un puro controsenso, di cui spererei le industrie si rendano conto al più presto!
di Guido Grassadonio - 9 marzo 2010 - 13:25
Be’ rimango dell’idea che per i razor i reloded i vitality sii un divertimento crackare giochi e li stimo per questo quindi piu fanno cose complicate piu’ si divertono…e in vita mai mai comprato giochi originali sempre crackati e li amo..
di Francesco - 9 marzo 2010 - 20:53
No…Quelle sono interessate ad altro di molto più immediato. Se non fosse così, il consiglio di amministrazione, in qualità di rappresentante degli azionisti (in via generale) potrebbe decidere di comportarsi in maniera alquanto sgradevole e di prendere decisioni spiacevoli.
E’ meglio che non succeda. Per taluni.
Se mi è consentito usare questo eufemismo.
di Ratamusa - 9 marzo 2010 - 22:29
In questo modo incentivano a cracckare il gioco anche a chi l’ha comprato OO
Sembra una barzelletta … anzi no, lo è!
di Celioth - 9 marzo 2010 - 22:48
io ho comprato assassins’creed 2 una settiman dopo l’uscita ed ne sono rimasto fregato poichè non riesco a giocare a causa di un errore dopo aver perso tre giorni a tentare di chiamare il centro assistenza e tutte le volte sentirmi dire “il nostro rappresentante italiano non e disponibile prego richiamare fra 10 minuti”ho scaricato la versione crakkata del gioco due giorni dopo avevo gia il cd e da quel momento in poi non ho piu avuto problemi.ora riesco a giocare ma la cosa che mi sta sulle ***** e di aver dato 59 euro ad una societa di ***** non comprero mai piu un gioco ubisoft
viva la pirateria
di hitler 1993 - 20 aprile 2010 - 12:24