Mi sento di spendere due righe sulla recente pubblicazione della Legge Finanziaria 2008, in particolare sul capitolo riguardante la telefonia nelle pubbliche amministrazioni. Secondo il testo, tutte le pubbliche amministrazioni dovranno utilizzare la tecnologia VoIP per le proprie comunicazioni telefoniche, abbandonando il “vecchio” ex-Monopolista Telecom. A mio parere è palese che chi ha redatto tale legge non è un tecnico informatico, o comunque una persona con una certa cultura informatica tale da comprendere gli effetti di una tale legge.
Non voglio assolutamente parlare di politica, voglio solo discutere di questa decisione su un piano prettamente tecnico.
Lavorando come tecnico in una Pubblica Amministrazione ho potuto constatare che nella PA italiana le infrastrutture informatiche sono spesso abbandonate a se stesse, con configurazioni parziali o decisamente inappropriate.
Il VoIP è una tecnologia giovane con molti problemi non facilmente risolvibili, le società in grado di offrire soluzioni realmente competitive e affidabili sono poche.
Passare molte PA alla tecnologia VoIP in cosi breve tempo non significa risparmio assicurato, visto che le infrastrutture e le consulente tecniche costano. Mentre un centralino analogico non ha bisogno di manutenzione, una rete mista dati/VoIP necessita di un controllo continuo, un ottimo know-how e soprattutto di personale tecnico qualificato.
Per esperienza le reti locali delle varie PA non sono quasi mai adatte ad implementare una tecnologia Misson-Critical: consideriamo che basta uno switch bruciato o senza alimentazione per mandare KO anche la telefonia, e magari il tecnico non è nemmeno dipendente, quindi possiamo scordarci un intervento in tempi rapidi.
Inoltre non tutte le PA sono raggiunte dalla banda larga, o se lo sono potrebbero anche non disporre di una connettività performante e affidabile, cardine di un buon utilizzo del VoIP.
Insomma, siamo sicuri che non andremo a spendere tutti i soldi risparmiati in assistenza tecnica?
Staremo a vedere …
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Magari non è un’informatico ma di certo avrà parenti a cui far fare le consulenze, secondo me il problema da te sollevato non è da far passare inosservato, penso che siano passi importanti da fare ma senza fretta, siamo rimasti senza VoIP fino ad ora perchè tutta questa fretta???
di Enrico Cigna - 10 ottobre 2007 - 10:25
[...] La notizia non è nuova: una norma della Finanziaria prevede che la fonia nella Pubblica Amministrazione debba migrare verso la tecnologia VoIP. Ve ne parlo perché ho letto un interessante considerazione di Yari Barnabino. [...]
di AlBlog : Alberto Blog! Connettività , VoIP, P2P e… » VoIP nella Pubblica Amministrazione per legge: conseguenze drastiche? - 10 ottobre 2007 - 11:33
Certo che se la situazione è quella che descrivi meglio restare sulla telefonia tradizionale e nel frattempo ristrutturare le reti informatiche.
di Alessandro - 10 ottobre 2007 - 11:49
Per esperienza le reti nelle PA sono DISASTROSAMENTE mal messe sotto tutti i profili, pensate se implementassero sopra una rete voip…
Sto buttando giu altre due righe di approfondimento
di Yari Barnabino - 10 ottobre 2007 - 19:40
E’ evidente altrettanto che chi critica non conoscendo la reale funzionalita’ del sistema e dell’integrazione con i PABX abbia una certa confusione critica e resistenza alla “novita”.
La PA e’ da anni impegnata sulla scorta del modello Privato ad implementare tali impianti.
E’ che bisogna studiare, lavorare e parlare di cose che si conoscono.
C’e’ da sudarsela una competenza in questo settore.
Tanto smazzettano comunque, chiedilo ai Padri della Sacra Telefonia Analogico/Digitale. A chi volutamnete non manutiene e a chi volutamente non controlla. A chi non puo’ e non vuole controllare i Progetti, le varianti, ecc.
Colpa di chi????
E’ che magari l’aggiudicazione del succolento (mah con le gare online e i ribassi mortali) potra’ essere pilotato, sub paltato smpre agli stessi.
Quindi la tecnologia funge, la testa delle persone no.
di MIr - 11 ottobre 2007 - 10:05
L’obiettivo di migrare verso servizi VoIP è duplice:
- abbattere i costi a medio e lungo termine: infatti oggi una PA deve manutenere e aggiornare due infrastrutture, quella dati e quella fonia
- rispondere alle direttive europee in termini di informatizzazione dei servizi delle PA
Che le consulenze costino: d’accordo. Che le reti sono fatiscenti: d’accordo.
Secondo me sarebbe meglio discutere sul come si farà piuttosto se sul farlo o meno..ci si lamenta sempre dei costi e della scarsità dei servizi..questa è un’opportunità per abbattare i primi e migliorare i secondi..
E’ bene comunque restare vigili..
di Flavio Patria - 11 ottobre 2007 - 10:05
SOno anche io tecnico in una Pubblica Amministrazione, condivido in pieno tutto quanto detto ed aggiungo che se proprio si voleva fare un passo di questo tipo sarebbe stato molto meglio farlo molto piu’ gradualmente e cmq prima ottimizzare un bel po la situazione informatica nelle P.A. che a mio modesto parere e’ disastrosa.
saluti
di Printf - 11 ottobre 2007 - 12:36
Posso essere d’accordo sul fatto che le situazioni a livello informatico nelle PA siano da mettersi le mani sui capelli e che ovviamente mettere nuove implementazioni farebbe collassare il tutto ma..se abbiamo a disposizione tecnologie che permettono di abbattere costi e aumentare la qualità dei servizi perchè non usarle?!!
Il VoIP non è del tutto affidabile??!Forse!Ma infatti la soluzione è implementare il VoIP nelle comunicazioni non sostituirlo completamente alle tradizionali linee!!
di Davide - 11 ottobre 2007 - 13:28
Ci sono soluzioni di tipo gateway VoIP che hanno costi veramente bassi (basti pensare che non serve cambiare i telefoni) e molto sicuri. Si montano in meno di una giornata e non è richiesto il cablaggio. Basta: il centralino analogico che già si possiede, una connessione ad internet con banda minima garantita contrattualizzata (non al 95% che vuol dire che per 1 ora e 20 al giorno potremmo stare senza internet), un server che sfrutti il protocollo SIP e almeno 1 provider VoIP.
Per passare ad un FULL VoIP che richiede il cablaggio della struttura e i telefoni digitali c’è tempo ma nel frattempo si può iniziare a risparmiare. Basta pensare che solo con lo scatto alla risposta che oggi quasi tutti gli operatori telefonici chiedono ci si parla per più di 1/4 d’ora col VoIP.
di Leo - 5 gennaio 2008 - 16:14
Rispondo a Davide: vero che il voip permette di risparmiare (anche se non è una equazione matematica, visto che se ti faccio pagare la consulenza a peso d’oro il voip puo anche non essere convieniente..) ma siamo sicuri che in questo caso sara utile?
In una azienda prima di fare una mossa del genere si valutano ennemila variabili… nella PA invece è una conversione forzata…
di Yari Barnabino - 17 gennaio 2008 - 17:01